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Flynn, ex consigliere di Trump, rischia un processo per i contatti con Mosca

Michael Flynn, l’ex consigliere per la sicurezza nazionale del presidente americano Donald Trump, potrebbe aver violato la legge per non aver fornito al governo federale tutte le informazioni relative ai suoi affari con la Russia e in particolare su un compenso da 45.000 dollari ricevuto per un discorso a Mosca nel 2015, che sarebbe stato incassato senza previa autorizzazione. Lo hanno reso noto i due deputati che guidano la commissione della Camera dei Rappresentanti che sta indagando sul “Russiagate”,  il repubblicano Jason Chaffetz e il democratico Elijah Cummings, indicando che la Casa Bianca si e’ rifiutata di fornire alcuni documenti richiesti.

“Non sappiamo se ha violato la legge”

“Non sappiamo se ha violato la legge”, ha replicato il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, precisando che i documenti non erano in loro possesso e che i richiedenti sono statti indirizzati verso i dicasteri o le agenzie competenti. “Come ex ufficiale militare, semplicemente non si possono accettare soldi dalla Russia, dalla Turchia o da chiunque altro e sembra che lui abbia accettato soldi. È inappropriato e ci sono conseguenza per chi viola la legge”, ha avvertito Chaffetts, precisando che i soldi incassati da Flynn dovrebbero venire recuperati.

Perché Flynn fu costretto a dimettersi

L’ex consigliere per la sicurezza nazionale è stato costretto alle dimissioni dopo appena 24 giorni in carica per aver dichiarato, mentendo, di non aver mai discusso di sanzioni con l’ambasciatore russo a Washington, Sergey Kislyak. Secondo Chaffetts, Flynn avrebbe ricevuto pagamenti da società collegate al Cremlino senza prima chiedere l’autorizzazione al Pentagono o al dipartimento di Stato, come prevede la legge. “Falsificare volutamente o nascondere fatti materiali è un reato che può comportare una multa o fino a 5 anni di carcere”, ha tenuto a precisare Cummings.  L’avvocato di Flynn, Robert Kelner, ha gettato acqua sul fuoco della portata delle accuse ma senza negare che il suo cliente possa aver fornito informazioni incomplete.

I legami con Ankara

L’entità dei legami di Flynn con la Russia è emersa solo dopo che ha lasciato la Casa Bianca, lo scorso 14 febbraio. A marzo, le indagini del Congresso hanno evidenziato come Flynn abbia incassato 65.000 dollari da società legate a Mosca di cui 45.000 dalla televisione russa in lingua inglese, Rt. È stato inoltre fotografato seduto vicino al presidente russo Vladimir Putin durante un gala della stessa emittente tv nel 2015. Flynn è anche finito nella bufera per essersi registrato “in ritardo” come agente straniero per il suo ruolo di lobbista per conto della Turchia in una disputa con il governo Usa lo scorso anno. Il lavoro per Ankara gli è valso 500.000 dollari.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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