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Fmi: piu' investimenti in R&S, Pil globale puo' crescere 8%

(AGI) – Roma, 31 mar. – Aumentare gli investimenti pubblici e privati in ricerca e sviluppo puo’ far crescere il Pil globale di quasi l’8% nel lungo termine. E’ la stima del Fondo monetario internazionale che invita i singoli governi a rafforzare la spesa in R&S e a incoraggiare le imprese a puntare su questo settore, aumentando in media del 40% gli investimenti privati.
“Nelle economie avanzate le imprese private dovrebbero investire, in media, il 40% in piu’ in ricerca e sviluppo”, si legge in uno dei capitoli del Fiscal Monitor ‘Fiscal Policies for Innovation and Growth’.
Secondo il Fondo, “questo investimento in R&S potrebbe fare crescere il Pil in questi Paesi, nel lungo termine, del 5% e anche di piu’ a livello globale, per effetto degli ‘spillover’ tecnologici internazionali”. Il costo fiscale e’ stimato in circa lo 0,4% del Pil per anno, partendo dal presupposto che i costi crescono proporzionalmente alla spesa corrente destinata al sostegno fiscale al settore, ossia agli incentivi. Le economie avanzate, spiega il Fondo, “possono realizzare questo dividendo attraverso politiche ben definite che includano incentivi fiscali in ricerca e sviluppo e complementari investimenti pubblici in ricerca di base”. Promuovere la ricerca e lo sviluppo, sottolinea ancora l’Fmi, “puo’ anche contribuire alla crescita della produttivita’ nei mercati emergenti e nelle economie a medio reddito”.
Nei mercati emergenti e nelle economie sviluppate, osserva l’istituto di Washington, “gli investimenti in educazione e infrastrutture rafforzano la capacita’ di assorbire tecnologia dall’estero”. Inoltre, secondo il Fondo, “adottare un regime fiscale semplificato per le piccole imprese puo’ facilitare l’ingresso delle aziende nel mercato” consentendo un aumento della produttivita’. Infine, l’Fmi considera “inefficienti e costosi” gli incentivi fiscali mirati ad attrarre gli investimenti esteri diretti e invita a ridurli.
In particolare, il Fondo ritiene che “una graduale espansione degli incentivi possa essere preferibile a un ampio e immediato incremento” che potrebbe semplicemente tradursi in un aumento dei salari dei ricercatori. (AGI)
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