Il Gay Pride conquista Roma
23/06/2012 - Centinaia di migliaia di persone in piazza nella capitale e in altre città italiane a fianco della comunità LGBT.
Si è svolto a Roma la più grande manifestazione italiana tra i Gay Pride organizzati oggi nel nostro paese. Una partecipatissima e festosa rivendicazione della parità di diritti per la comunità LGBT, che sembra trovare sempre più consensi all’interno della società italiana.
LA FESTA DI ROMA - Un’esplosione incredibile di colori ha invaso le strade del Centro della Capitale. Guidata da quindici carri, trenta sigle diverse, dall’ Arcigay e il circolo Mario Mieli al Muccassassina, dal Gay Center al Queer Lab,
e in mezzo anche la Cgil, Sel e i giovani dell’ Idv, la comunita’ lgbtqi italiana si e’ riversata oggi pomeriggio in strada per il ‘Roma Pride 2012′: in migliaia, forse decine di migliaia, partiti da piazza della Repubblica, hanno dato vita a un corteo dipinto d’arcobaleno, proprio come la loro bandiera. Ad aprire la grande ‘sfilata’ lo striscione ‘Vogliamo tutto’, slogan del Pride di quest’anno, al ritmo di ‘I want it all’ dei Queen.
VOGLIAMO TUTTO - Sul carro di testa il passeggero d’eccezione Vladimir Luxuria, che ha dato il via ufficiale alla festa, accolto dal boato dei partecipanti. In mezzo alla folla ce n’erano di tutti i colori: dai finti calciatori gay con tanto di maglia dell’Italia, pallone e bacio di fronte la fontana dell’Esedra – “Invitiamo i calciatori della nazionale a fare coming out, sarebbe un esempio anche per dare coraggio ai ragazzi omosessuali che ogni giorno subiscono episodi di bullismo nel mondo dello sport”, ha detto Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center – a chi si veste di foglie come Adamo ed Eva, ma l’anima del corteo sono sempre le drag queen: chi vestita da sposa, chi solo di piume, ballano e cantano facendo impazzire flash e videocamere di turisti, passanti e partecipanti al corteo.
TUTTE LE ORGANIZZAZIONI - Tra i partecipanti i membri della ‘Retegenitorirainbow’, genitori lgbt con figli da relazioni etero, e le ‘Autodeterminate e antifasciste’. C’e’ chi si e’ scritto sulla pelle ‘Io amo chi mi pare’ e ‘Liberta’ di amare’, e anche chi, a bordo del ‘Fashion bus’, indossa magliette con su scritto ‘Il mondo e’ di tutti. A chi gli va stretto, alla prossima scende’.Cosi’, tra musica dance, house e pop (le piu’ gettonate sono state Madonna e Lady Gaga, ma anche Renato Zero e Raffaella Carra’), dalle casse montate sui carri i manifestanti hanno gridato le loro ragioni: “Vogliamo il riconoscimento della parita’, della dignita’, dell’uguaglianza e della liberta’ di vivere e amare senza ingerenze religiose, moralistiche e ideologiche”.
FESTA CONTINUA - Questa festa, hanno detto, “e’ il simbolo di una comunita’ unita dall’orgoglio di essere proprio cio’ che e’”. Le richieste sono state “matrimonio civile per le coppie dello stesso sesso, istituzioni e leggi realmente laiche”, ma soprattutto “un tessuto culturale e sociale aperto e inclusivo che faccia delle differenze una ricchezza, e un welfare universale che consideri sia le famiglie sia gli individui”.Il percorso del Pride – mentre c’e’ gia’ chi suggerisce per il prossimo anno un suggestivo corteo sul Tevere, “con le barche al posto dei carri” – partito da piazza della Repubblica, aveva come destinazione finale Bocca della Verita’, attraversando piazza dei Cinquecento, via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali, piazza del Colosseo, via Celio Vibenna, via di San Gregorio e via dei Cerchi.
PALERMO IN PIAZZA – Tocca il suo culmine il Palermo pride 2012. Questo pomeriggio una parata colorata anima e riempie gli spazi della citta’, sotto le insegne della bandiera arcobaleno e dello slogan “Palermo libera tutta”. A sfilare quindici carri, in un evento che coinvolge, nelle intenzioni, le identita’ ed i diritti dell’intera cittadinanza: lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, etero, famiglie di ogni tipo, migranti e cittadini italiani, studenti, lavoratori, precari, disoccupati. Spiega Massimo Milani, uno dei portavoce dell’iniziativa: “Il pride e’ la casa di tutti i diritti negati, e’ l’arcipelago di tutte le identita’”. Colori e carri, insomma, contro la paura e l’omofobia.
(Dire, Agi)
http://www.giornalettismo.com/archives/380416/il-gay-pride-conquista-roma/
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