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Metti un Gay Pride alla Casa Bianca

Obama pro gayBarack Obama si è schierato apertamente dalla parte degli omosessuali in previsione delle elezioni 2012.
Barack Obama festeggia il gay pride alla Casa Bianca. Il presidente americano ha organizzato questa sera un ricevimento per rendere omaggio al gay pride month, il mese dell’orgoglio omosessuale.
DON’T ASK DON’T TELL - Il presidente degli Stati Uniti compie così un altro passo verso la comunità omosessuale, dopo essersi apertamente schierato a favore delle nozze gay e avere abolito la misura del “don’ t ask, don' t tell” che di fatto vietava agli omosessuali dichiarati di prestare servizio nelle forze armate degli Stati Uniti.

Obama ha ricordato qualche giorno fa che la sua amministrazione “si è impegnata per equiparare i diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transgender”.
PROFESSIONALITA’ DEI SOLDATI GAY - L’ondata di cambiamento a favore della comunità gay passa anche dall’esercito. L’anno scorso i soldati omosessuali non potevano rivelare il proprio orientamento sessuale, mentre quest’estate il Pentagono ha deciso di dichiarare giugno il mese del gay pride, rendendo omaggio per la prima volta al contributo dei membri omosessuali dell’esercito. “Ora che abbiamo eliminato la riforma don’t ask, don’t tell, il segretario alla Difesa Leon Panetta crede che sia importante trovare un modo per riconoscere il servizio e la professionalità dei soldati omosessuali”, ha affermato un portavoce della Marina.

IL MESE DELL’ ORGOGLIO LGBT - “Noi tutti dovremo impegnarci di più per combattere l’omofobia, e in particolare il terribile bullismo omofobico e la violenza che è costata la vita a molti giovani in America e in tutto il mondo. E’ semplice: i diritti dei gay sono diritti umani”. E’ quanto ha affermato l’ambasciatore americano a Roma, David Thorne, nel messaggio per il mese dell’orgoglio omosessuale diffuso nel giorno in cui alla Casa Bianca viene celebrato il “gay pride”. E l’ambasciatore ricorda appunto come il presidente Barack Obama proclamando il mese dell’orgoglio Lgbt, abbia riconosciuto il grande lavoro svolto dagli attivisti e dai sostenitori dei diritti Lgbt, dalle loro famiglie e dagli amici che “cercano di costruire per se stessi e gli altri una nazione dove nessuno sia considerato cittadino di seconda classe, a nessuno vengano negati i diritti fondamentali, e noi tutti possiamo essere liberi di vivere e di amare come desideriamo”.

L’IMPEGNO ITALIANO - Ricordando come nel mese dell’orgoglio Lgbt, celebrato a giugno, sarà “un’occasione per ricordare la diversità, lavorare insieme ed eliminare i pregiudizi” non solo negli Stati Uniti ma anche in Italia, dove si “festeggerà l’orgoglio Lgbt, con numerosi eventi e parate in tutto il territorio nazionale, da Bologna a Palermo a Roma”, Thorne ha riconosciuto “l’impegno e la dedizione dei nostri amici e colleghi del movimento italiano per i diritti Lgbt”. “Noi siamo orgogliosi di essere al fianco della comunità gay italiana, e so che molte persone nell’ambito della comunita’ americana si uniranno a voi alle parate delle prossime settimane. Happy Pride!”, ha concluso il suo messaggio l’ambasciatore Thorne, secondo quanto si legge in un comunicato diffuso dall’ambasciata americana a Roma.

APERTURA AI MATRIMONI GAY - Lo scorso 14 maggio parlammo della decisione di Obama di approvare i matrimoni omosessuali. Secondo Obama la sua uscita non ha fatto altro che alimentare un sano dibattito in tutti gli Usa. Il Paese è composto da una moltitudine di comunità che arrivano a diverse conclusioni su diversi problemi e secondo il Presidente sono proprio le comunità che si devono esporre per dare un giudizio serio e sereno su un argomento, come il matrimonio tra persone dello stesso sesso, che non può essere viziato da diktat federali.

LIBERTA’ NEGLI STATI - Quindi Washington riconosce il matrimonio? No, però la Casa Bianca farà di tutto che un matrimonio omosessuale effettuato in Massachusetts possa essere riconosciuto prima o poi in tutta la Confederazione. Il matrimonio è un argomento storicamente su base locale. Se lo stato in questione non ha una norma, allora interviene la legge federale. Però c’è un altro problema: il riconoscimento di un’unione tra diversi Stati dovrebbe essere di materia federale, e qui torna in campo il Doma, la legge messa da parte perché rappresentava “un’incursione federale nelle autorità degli stati”, visto che lo stesso Doma costringe le varie autorità locali a riconoscere i matrimoni compiuti in altri Stati.


L’OBAMA BOY INNAMORATO DEL PRESIDENTE - Da segnalare anche l’azione del comico e attore Justin Brown il quale ha realizzato con il suo amico John Duarte un video-parodia dell’Obama Girl che nel 2008 dichiarava in bikini il suo amore per il Presidente. Oggi l’Obama Boy è uomo in calzoncini che elogia le recenti prese di posizione di Obama a favore del matrimonio tra omosessuali. “Ho, ci hai permesso di prestare servizio militare senza nasconderci. Sono così geloso della First Lady. Il matrimonio tra gay diventerà presto la norma. Questo mi rende felice. Tu mi sostieni. Tu sei il mio cavaliere arcobaleno”. Nessuno dei due è omosessuale ma lo hanno fatto ”nella speranza che aiuti Obama diverendo le persone. E’ pensato come una commedia. Spero che la gente non lo prenda tanto seriamente da non votare per lui”.

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