Più contraccezione, meno mamme morte
10/07/2012 - Un serio studio della Johns Hopkins University stima in un terzo il miglioramento possibile.
Pubblicato sulla prestigiosa rivista Lancet, lo studio evidenzia come chi s’oppone alla contraccezione non lo faccia affatto per “difendere la vita”, ma più spesso un dogma.
NIENTE SOLDI - Dal 1995 al 2008 la porzione d’umanità raggiunta dai fondi per la pianificazione familiare si è ridotta del 55%, per lo più a causa dell’ ostruzionismo fortemente ideologizzato di alcuni dei governi dei principali paesi donatori, ostaggio di minoranze cristiane estremiste molto agguerrite,
che hanno contenuto l’aumento della spesa nella misura del 6% a fronte di tassi di crescita della popolazione molto più elevati. Tipico il caso dei fondi statunitensi, i maggiori donatori, negati a quei paesi che offrono e praticano l’ aborto o quello della grande ostilità per i profilattici, che si vorrebbero rimpiazzare con l’astinenza.
ALLA RISCOSSA - L’idea di un folto gruppo di organizzazioni è ora quella di riaccendere l’attenzione sul problema e di raccogliere molto più denaro, in questo senso lo studio è propedeutico a una grande conferenza internazionale sulla pianificazione familiare organizzata a Londra dal governo britannico e dalla Bill and Melinda Gates Foundation. Più del 16% della popolazione mondiale vive in aree dove il tasso di fertilità per donna è superiore a 4 figli. La contraccezione ne salverebbe molte da gravidanze anticipate o pericolose, così come ridurrebbe il numero degli aborti, a loro volta fonte di rischio per le madri, senza ovviamente considerare l’effetto emancipante di una riduzione del numero dei figli.
http://www.giornalettismo.com/archives/407743/piu-contraccezione-meno-mamme-morte/
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