“Se abortisci ti suiciderai!”
La controversa legge del South Dakota che obbigherà i medici a mettere in guardia le donne.
di Maghdi Abo Abia
L’ Huffington Post ci parla di un appello federale rivolto a Washington a seguito dell’ adozione di una legge nello stato Usa del South Dakota la quale prevede che i medici debbano avvertire le proprie pazienti che in caso di aborto potrebbero incorrere in un maggiore rischio di suicidio.
LA NORMA DISCUSSA - La Corte d’ Appello ha però stabilito con un voto a maggioranza, 7 su 4, che la norma è costituzionale. E’ necessario tuttavia sottolineare che i sette giudici a favore della norme sono stati nominati da George W.Bush.
Questa norma appartiene ad una legge voluta dal South Dakota nel marzo 2005. Le associazioni di genitori di nord e sud Dakota hanno ritenuto violasse la libertà di parola obbligando i medici a rivelare loro una realtà non suffragata da nessuno studio particolare, a parte una relazione del 2008 di John Hopkins.
NON VIOLA ALCUN DIRITTO - Un giudice distrettuale ha posto il primo freno su questa legge al termine del 2005, con la corte d’appello locale che ha confermato la sospensione nel 2006. Lo Stato del South Dakota ha però approfittato di due emergenze per rimettere in corsa questa norma. L’ottava corte d’appello federale ha chiuso la questione sostenendo come l’obbligo per i medici di parlare dei rischi di suicidio non rappresentano né una violazione del diritto all’aborto né una violazone della liberà di parola.
BARRIERA LEGISLATIVA - Inevitabili le critiche degli oppositori di questa norma i quali ribadiscono come non esistano evidenze scientifiche che mettano in correlazione aborto e suicidio. “Questa legge, ha spiegato Sarah Stoesz, presidente e portavoce di Planned Parenthood, è una delle tante barriere piantate dal governo del South Dakota per vincolare il libero arbitrio delle donne.
(Photocredit Getty)
http://www.giornalettismo.com/archives/435663/se-abortisci-ti-suiciderai/
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