«Ero gay e porno star, Satana mi ha salvato»

Joseph SciambraSciambra, dal sesso anale alla religione.

Ama definirsi un «ex gay» e ha un passato da porno attore. Ma ora, dopo un lungo percorso, è diventato un predicatore cristiano dalle posizioni estremiste.
Lui è Joseph Sciambra e in un video caricato su YouTube ha spiegato come il sesso anale sia un modo per dare vita a Satana.

Sciambra ha raccontato che quando faceva l' attore hard sentiva «un' ombra nera che lo avvolgeva».
Si trattava di lavoro che gli provocava «molti danni fisici. Lo posso testimoniare in prima persona». Del resto, ha spiegato, «il retto non è stato pensato per accogliere il pene».
Proprio quando abbandonò i set a luci rosse, ha cominciato ad avere i primi guai.

«Poi, due anni dopo, ho subito un intervento chirurgico: è stato orribile, mi hano dovuto suturare lo sfintere».

ISTRUZIONE CATTOLICA. Sciambra, nato nel 1969 non lontano da San Francisco - si legge sul suo sito - ha frequentato scuole cattoliche. Compiuto 18 anni, fece il primo viaggio a San Francisco, la 'mecca' per gli omosessuali. In città ha frequentato, bar, pub, librerie e discoteche gay per cercare di capire quale fosse effettivamente la sua sessualità.
«Diventai anche attore di film hard gay», ha raccontato, «ma non mi accorsi della discesa nel mondo oscuro».
«Poco dopo», ha aggiunto, «ho cominciato a sentire strane voci. Mi dicevano di fare cose, di andare in posti dove non ero mai stato prima».

IN CERCA DELL'AMORE. Sciambra, nonostante questo caos interiore, riuscì a trovare l'amore e a fidanzarsi con un uomo, ma la loro storia finì perché i partner non andavano più d'accordo. «Cominciai allora a uscire coi suoi amici», ha aggiunto. «A molti di loro piaceva fare sesso filmandosi. In un primo momento la cosa mi piaceva, poi però mi sono pian piano annoiato».
La salvezza interiore è arrivata grazie alla ricerca di Gesù ma soprattutto grazie all'incontro con un malato di Aids. «Un uomo che non era arrabbiato o amareggiato perché sapeva quello che lo aveva portato a quello stato. Aveva accettato la verità e avrebbe raggiunto il Gesù. La lotta per restargli accanto è un pesante fardello e credo che per i gay portare una croce con nostro Signore sia un'occasione molto speciale».

Venerdì, 11 Gennaio 2013

http://www.lettera43.it/stili-vita/ero-gay-e-porno-star-satana-mi-ha-salvato_4367579573.htm