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“O fate il Ramadan o ve ne tornate a casa”

20/07/2012 - Il ministro dell' Ahmadinterno dell' Arabia Saudita ha annunciato la "novità" per gli stranieri nel paese. 
di Mazzetta
Il principe Ahmad bin Abdulaziz ha “invitato” gli stranieri a rispettare il sacro rito, pena il rimanere nella sua terra.
IL NUOVO MINISTRO - Il defunto Najef, ministro ed erede al trono  aveva fama di conservatore e di poco tollerante, ma Ahmad bin Abdulaziz non sembra destinato a farlo rimpiangere agli occhi dei conservatori del regno. Dopo aver mandato a morte un paio di lavoratori stranieri accusati di “stregoneria” ed essersela presa appunto con gli “stregoni” che infestano il paese e che a dire di molti sarebbero anche in grado di volare

 per meglio compiere le loro malefatte ai danni dei credenti, adesso si occupa di tenere in riga i lavoratori stranieri nel paese, circa otto miloni contro 19 milioni di cittadini sauditi.

IL DIVIETO - A loro ha proibito di mangiare, bere e fumare in pubblico, dall’ alba al tramonto, durante tutto il mese del Ramadan, che comincia oggi. Secondo il ministro gli stranieri sono invitati a “Mostrare considerazione per i sentimenti dei musulmani” e “preservare i sacri rituali islamici”.

LE PENE - Quelli che non fossero d’accordo o solamente distratti, vedranno stracciato il loro contratto di lavoro e saranno espulsi dal paese. Gli “inviti” dei reali sauditi non sono quasi mai gentili richieste, come in questo caso di solito si tratta di ordini imperativi accompagnati da sanzioni draconiane. In questo caso gli espatriati colti in fallo potranno dirsi contenti di non essere anche frustati, visto che la dittatura saudita ripone grande fiducia nella capacità formativa ed educativa delle fustigazioni.

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