Italia laica
Appello per l' Uninominale
Martedì 31 Agosto 2010 13:43
PER ottenere finalmente anche nel nostro Paese quella stabilità e certezza delle leggi elettorali che gli standard democratici internazionali raccomandano e in qualche misura esigono, approdare a una riforma elettorale effettiva, durevole e orientata nel senso del collegio uninominale indicato in modo nettissimo dagli italiani a grande maggioranza nel referendum del 1993, poi in larga parte disatteso dal legislatore, adottare finalmente anche in Italia un sistema elettorale ispirato ai modelli sperimentati ormai da secoli in regimi civili – quali quelli anglosassoni – che si sono rivelati tra i più fecondi sul piano della democrazia, della sicurezza e del benessere dei propri cittadini, dare agli elettori la piena libertà, l’effettivo pieno potere e la piena responsabilità di scegliere il Governo e gli eletti, assicurando un rapporto
Laicità: uno spazio per tutti
Sabato 28 Agosto 2010 22:18
di Daniele Garrone in “Riforma” n. 32 del 27 agosto 2010 (settimanale delle Chiese Evangeliche Battiste, Metodiste e Valdesi).
CHE cosa intendiamo per «laicità»? La domanda non è oziosa, visto che da anni si è capziosamente introdotta la distinzione tra una laicità sanamente intesa o rettamente compresa, cioè quella che piace alle gerarchie cattoliche, e «laicismo», termine con il quale si bollano posizioni che ad altri, tra cui il sottoscritto, appaiono semplicemente come «laiche». Nel suo ultimo volume, il prof. Gustavo Zagrebelsky, già presidente della Corte costituzionale, propone la seguente definizione: «Laicità significa spazio pubblico a disposizione di tutti, per esercitare in condizioni di libertà e uguaglianza, i diritti di libertà morale (di coscienza, di pensiero, di religione, di culto ecc.) e per costruire a partire da questi la propria esistenza: uno spazio voluto dagli uomini indipendentemente da Dio ...
Effetti collaterali di un paese "laicamente ingessato"
Venerdì 13 Agosto 2010 20:19
Come resistere in un paese sotto commissariamento Vaticano
“Reato” e Peccato”: quale la differenza?
Nel 1764, nell’opera “Dei delitti e delle pene”, il giurista e filosofo milanese Cesare Beccaria declarò una distinzione temeraria per l’epoca: quella tra “peccato” e “reato” (ragion per cui l’opera fu destinata ad essere iscritta nell’indice dei "libri proibiti"). Sulla scia del pensiero precursore di Thomas Hobbes (che già un secolo prima dichiarava che “se i reati son peccati… non tutti i peccati son reati”!), l'illuminista Beccaria sostené che: - mentre il “reato” consisterebbe in un danno arrecato all'intera collettività,
Scuola non organizza alternative alla religione, risarcimento di 1500 euro
Martedì 10 Agosto 2010 22:54
Il Tribunale punisce un istituto padovano e il ministero per «discriminazione religiosa indiretta», una bambina si era dovuta trasferire durante le lezioni sulla Bibbia
PADOVA – Padova e la religione a scuola, un binomio destinato sempre a finire sulle pagine dei giornali. Questa volta a far parlare di sé legando la storia al concetto di discriminazione è una sentenza del Tribunale di Padova del 4 giugno, che ha accolto il ricorso presentato dai genitori di una bambina che frequenta la scuola elementare all’interno dell’Istituto comprensivo Vivaldi di Padova. Il tribunale ha sancito che l’organizzazione da parte della scuola dell’ora alternativa all’insegnamento della religione è un obbligo, pur ritenendo facoltativa la partecipazione degli studenti.
Campane troppo chiassose: guerra tra atei e tradizionalisti a Pisa
Giovedì 05 Agosto 2010 02:18
A Pisa è scoppiata la guerra delle campane. Ed è, giorno dopo giorno, sempre più rumorosa. Tutto comincia quando Giovanni Mainetto, coordinatore per circolo pisano dell’Uaar (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti) chiede che venga estesa anche alle manifestazioni di tipo religioso la normativa comunale che disciplina le attività rumorose. L’Uaar propone che le campane delle chiese tacciano, in determinate fasce orarie, come sono costrette a fare altre manifestazioni più o meno chiassose. Pretende, insomma, che le regole valgano per tutti allo stesso modo. Mainetto suggerisce che le campane possano essere suonate solo in certi momenti della giornata. Al di fuori di queste restrizioni deve valere un egualitario silenzio: per la Chiesa e per le cerimonie degli altri culti. Gli atei ci tengono a precisare che stanno solo affermando il principio della laicità dello Stato.
Otto per mille, Radicali: "Tremonti, quest' anno dillo prima!"
Lunedì 10 Maggio 2010 22:47
Da un'iniziativa di Mario Staderini, Michele De Lucia (Radicali Italiani) e Claudio Pontesili (anticlericale.net) parte una campagna online di pressione sul Ministro Maroni.
7 maggio 2010
Mario Staderini e Michele De Lucia, segretario e tesoriere di Radicali Italiani, e Claudio Pontesili, segretario di anticlericale.net hanno scritto ieri una lettera al ministro Tremonti, in cui si chiede che venga dichiarato anticipatamente come verranno utilizzati i soldi che i contribuenti decidono di destinare allo Stato.
Ogni anno lo Stato ricava circa 120 milioni da questa scelta dei cittadini. Secondo la legge quei soldi dovrebbero essere spesi per la fame nel mondo,
Un comune toscano dice no al crocifisso nei luoghi pubblici
Sabato 06 Marzo 2010 00:14
Il consiglio comunale di Vicchio, a maggioranza centrosinistra, ha votato un'ordine del giorno proposto dalle sinistre con il quale vieta l'esposizione del crocifisso e di altri simboli religiosi in luoghi pubblici e in particolare nelle aule scolastiche. Il sindaco del Pd Roberto Izzo, ex democristiano confluito nella Margherita e poi nel partito di Bersani, ha votato contro l'ordine del giorno e per la prima volta da quando è stato eletto la sua maggioranza si è spaccata. Ora la sua poltrona scricchiola. Siamo a Vicchio, paese di ottomila anime
"Pd laicista, cattolici nel Pdl"
Domenica 21 Febbraio 2010 23:27
Il premier Berlusconi assicura:"I cattolici sono con noi"
GIACOMO GALEAZZI
Aprendo i lavori del convegno di Rete Italia il cardinale Tarcisio Bertone aveva ripreso l’appello del Papa per una nuova generazione di politici cattolici. A conclusione della tre giorni, Silvio Berlusconi ha risposto sostenendo la tesi che i cattolici devono necessariamente guardare al Pdl, perchè nel Pd non hanno più spazio. Il presidente del consiglio, come ogni anno, si è collegato al telefono con il convegno di Rete Italia, un’associazione di persone impegnate in politica
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