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Terremoto: Radio Vaticana in Emilia chiese provvisorie ma di qualita'

ma non solo, colpite dal sisma del maggio scorso.

Trenta architetti, lavorando gratuitamente, hanno creato alcuni progetti di Chiese provvisorie, da proporre alle diocesi locali, coniugando economicita', qualita' tecnologica, architettonica e liturgica, rapidita' di esecuzione, ma anche versatilita' nell'uso. Sono infatti strutture che, una volta ricostruiti gli edifici di culto, potranno essere riconvertite in luoghi sempre al servizio della collettivita'.

''Bisogna stare attenti anche alla qualita' architettonica - spiega Claudia Manenti - perche' sono strutture che resteranno sul territorio per un numero considerevole di anni e quindi non devono andare a deturparlo come succede spesso con le strutture provvisorie''. Ora i progetti sono in mano alle diocesi e con la campagna ''Adotta una chiesa provvisoria per l'Emilia'' si cercano altre diocesi italiane o altri enti disposti a finanziarli.asp/sam/

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