La Piovra cattolica

Stati Uniti, LA CORTE SUPREMA USA ISTITUZIONALIZZA LE PREGHIERE

“Una di­sfat­ta per la neu­tra­li­tà re­li­gio­sa”.
È sta­to que­sto il la­pi­da­rio com­men­to del New York Ti­mes alla no­ti­zia che la Cor­te Su­pre­ma ha le­git­ti­ma­to le pre­ghie­re in aper­tu­ra del­le se­du­te di un con­si­glio co­mu­na­le.

In ef­fet­ti, quel­lo che Tho­mas Jef­fer­son de­fi­ni­va “il muro di se­pa­ra­zio­ne tra Sta­to e Chie­sa” è sta­to pic­co­na­to non poco da una de­ci­sio­ne pa­le­se­men­te cle­ri­ca­le.

Vorrei una Chiesa povera, disse Papa Francesco

Papa FrancescoTesto di Francesco Peloso -
 
Uno Stato nello Stato: in tal modo si configura l’immenso patrimonio immobiliare del Vaticano in Italia.

Una realtà talmente articolata che sfugge a catalogazioni definitive; stime attendibili dicono che il 20% del totale dei beni immobili del Paese appartiene ad enti ecclesiastici, congregazioni vaticane, ordini religiosi e società legate alla Chiesa cattolica più o meno direttamente.

PAPA FRANCESCO È "PERICOLOSO"?

Di lui si dicono solo cose positive, e senza dubbio é una personalità spiccata e molto attuale, dotato di molte qualità comunicative, di grande convinzione e ottima cultura religiosa teologica e politica.

Averne di tipi così! Ciò che lo rende suo malgrado "pericoloso" è che egli è un sovrano assoluto, l'unico e l'ultimo in Europa. Non ha un governo che si riunisce avendolo come presidente, non può essere messo in minoranza, non ha bisogno di voti di fiducia, non incontra  contrasti espliciti, insomma è la personificazione dell'assolutismo politico pre-rivoluzione francese: sotto questo profilo un relitto storico.

Però in una fase nella quale la democrazia si restringe e messaggi autoritari e decisionisti

8×1000, un Italicum a misura di Chiesa

Luca Kocci -

I testimonial non sono attori e sono scelti con cura: c’è la suora missionaria in una baraccopoli di Addis Abeba, la comunità Progetto Sud di don Giacomo Panizza a Lamezia Terme più volte presa di mira dalle ‘ndrine, gli interventi di solidarietà internazionale della Caritas e la Consulta antiusura.

Ma la nuova campagna pubblicitaria per l’8×1000 alla Chiesa cattolica – lanciata a metà aprile – racconta solo un quarto della verità. Precisamente il 23%, perché a tanto ammonta la percentuale che lo scorso anno

8×1000. La caccia al tesoro si fa con i Cud

“il manifesto” 22 aprile 2014 -
Luca Kocci -

Nella corsa ad accaparrarsi una fetta di 8×1000 in più c’è anche la “caccia al Cud”: giovani e giovanissimi lanciati all’inseguimento dei pensionati e di coloro che sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi per convincerli a compilare comunque la scheda per la scelta della destinazione dell’8×1000: con il sistema della ripartizione proporzionale delle quote non espresse, una firma in più vale molto, anche se si tratta di un pensionato al minimo.