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Fondazione Mps: disavanzo 2014 a 30 mln, patrimonio cala a 532 mln

(AGI) – Roma, 29 apr. – La Fondazione Monte dei Paschi ha chiuso il bilancio 2014 con un disavanzo d’esercizio pari a 30 milioni di euro, a causa soprattutto della svalutazione di Sansedoni Siena di quasi 34 milioni. Il patrimonio netto si attesta a 532,2, milioni con un decremento di circa 191 milioni rispetto al dato del 2013, dovuto: al disavanzo dell’esercizio 2014 (30 milooni); all’incidenza della svalutazione di Banca Mps (110,2 milioni); alla destinazione, prevista dalla normativa vigente, dell’Avanzo residuo 2013 ai “Fondi per le erogazioni” (6,6 milioni); allo spostamento della “Riserva per interventi diretti” fra i “Fondi per l’attivita’ d’istituto”, in armonia con le indicazioni fornite dall’Acri nei propri “Orientamenti contabili” (44 milioni). Il bilancio dell’esercizio 2014, sottolinea una nota, “riflette la prosecuzione del percorso di ‘messa in sicurezz’ dell’Ente, giunto a conclusione della propria complessa vicenda finanziaria, che ne ha caratterizzato il recente quinquennio. Dal lato patrimoniale, la cessione del 31% del capitale sociale di Banca Mps ha infatti permesso la totale estinzione del debito finanziario (quasi 340 milioni di euro) e la creazione di liquidita’ per oltre 400 milioni di euro, primo passo indispensabile per una diversificazione dell’attivo che assicuri nel tempo alla Fondazione il raggiungimento di un adeguato rapporto rischio/rendimento”. Il 2014, si legge nel comunicato, “appare come l’ultimo anno della lunga transizione dell’Ente, con una gestione corrente ancora marginalmente influenzata dagli interessi passivi del debito del primo trimestre ed una redditivita’ del patrimonio che ancora non si giova della nuova asset allocation (che vede l’avvio nella prima parte del 2015) delle risorse liquide derivanti dalla cessione delle azioni Montepaschi”. I proventi correnti (dividendi e interessi) si attestano a circa 5,5 milioni, comunque in significativo aumento rispetto al 2013. Le poste valutative del conto economico espongono inoltre, accanto alla riduzione di valore di Sansedoni, la ripresa di valore del Fondo Sator Private Equity Fund di circa 8,6 milioni fino al costo storico. L’attivo, a fine 2014, risulta essere composto principalmente dalle partecipazioni strategiche (tra cui il 2,5% di Banca Mps, esposto in bilancio al valore di 85,9 miloni), dal Fondo Sator Private Equity Fund (37,4 milioni) e dalla liquidita’ (413 milioni). Il valore della Conferitaria Mps, incorpora una svalutazione della partecipazione di circa 110 milioni, effettuata sulla base degli eventi accaduti a partire dal secondo semestre del 2014, quali la pubblicazione dei dati di bilancio infrannuali e annuali della banca e gli esiti del Comprehensive Assessment,con il conseguente e notevole andamento negativo del valore di borsa. Nel passivo si rileva non soltanto l’azzeramento del debito finanziario (339 milioni a fine 2013) a cui e’ seguita la chiusura del relativo derivato di copertura del rischio di tasso di interesse, ma anche la riduzione dei debiti per erogazioni (da 73 a 37 milioni), in seguito al pagamento pianificato e alle revoche dei contributi assegnati nei precedenti esercizi. L’Ente ha continuato il processo intrapreso negli anni precedenti di pianificazione pluriennale dei pagamenti dei contributi pregressi, riguardante prevalentemente i Progetti di Terzi, erogando oltre 33 milioni e contribuendo ad attivare risorse per oltre 48 milioni. (AGI) .
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