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Fondi Lega, Calderoli: “Ho verificato, quei soldi non sono spariti”

“Come si fa a dire che quei soldi sono spariti? È tutto certificato, pubblicato sul nostro sito. Non c’è un solo euro che non sia stato speso in politica. E’ una grande presa per il c… Noi siamo parte lesa”. A parlare della vicenda dei 49 milioni di euro di rimborsi elettorali alla Lega di cui la Cassazione ha chiesto il sequestro, è il leghista Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali del Carroccio. “Io – dice Calderoli al Corriere della Sera – sono peggio di San Tommaso, quindi ho voluto verificare tutti gli estratti conto della Sparkasse di Bolzano. Vi assicuro che non c’è un euro in entrata o in uscita che non sia certificato e giustificato.

Le uscite sono tutte fatturate a soggetti per noi storici. Sondaggi, stampa, manifesti, affissioni…”. Ma, chiede il Corriere, ha controllato perché aveva qualche sospetto? “Mi sono detto, ma non è che qualche cazzone ha fatto qualche cazzata? Ho voluto metterci il naso dentro e ho visto che non c’è niente. Abbiamo anche affidato tutte le verifiche dei bilanci a un istituto di revisione contabile”. Quanto a Salvini che oggi sarà ricevuto da Mattarella, conclude Calderoli, lui “non è preoccupato, se non perché deve pagare dipendenti e bollette. Ma se ci sequestrano i conti correnti? Non saremo mai in grado di restituire 49 milioni e non sarebbe neanche giusto”. 

Cosa ha detto Calderoli al Corriere:

“Io sono peggio di San Tommaso, quindi ho voluto verificare tutti gli estratti conto della Sparkasse di Bolzano. Vi assicuro che non c’è un euro in entrata o in uscita che non sia certificato e giustificato. Le uscite sono tutte fatturate a soggetti per noi storici. Sondaggi, stampa, manifesti, affissioni…”.

“Se abbiamo 1.500 sezioni e ciascuna ha un suo conto corrente è evidente che stiamo parlando di numeri grossi, ma questo non configura illeciti. Quando poi una procura, che per natura è portata a essere accusatoria, dice che può anche essere tutto regolare, vuol dire che stiamo parlando di movimenti assolutamente corretti”.

“Parliamo dei famosi 47 milioni di attivo che risultavano in cassa al 31 dicembre 2011? Se uno verifica i bilanci scopre che sono stati spesi in maniera lecita, con attività inerenti al partito politico. Invece sento ancora dire “dove sono finiti i 49 milioni?”. Ma cavolo, basta aprire il sito”.

Leggi l’intervista integrale.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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