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Fonsai, sei anni a Ligresti

Torino – Sei anni di condanna per Salvatore Ligresti e 5 anni e 8 mesi per la figlia Jonella. E’ quanto ha deciso il tribunale di Torino nell’ambito della vicenda Fonsai. L’accusa per entrambi è di falso in bilancio e aggiotaggio; sono stati condannati inoltre al pagamento di una multa di un milione e 20mila euro e interdetti dai pubblici uffici. Condanna anche per l’ex ad Fausto Marchionni (5 anni e tre mesi) e l’attuario revisore Riccardo Ottaviani (2 anni e 6 mesi). Sono stati invece assolti l’ex manager Antonio Talarico “perché il fatto non sussiste” e il respionsabile della revisione Ambrogio Virgilio

“Ho sentito Salvatore Ligresti al telefono, ovviamente non era soddisfatto della sentenza, ma mi ha ricordato che già in passato ha vinto altre battaglie”, ha commentato l’avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale difensore di Salvatore Ligresti. per falso in bilancio e aggiotaggio. “Siamo perplessi – ha aggiunto – perché dopo un dibattimento lungo, attento e meticoloso, mi era parso evidente un contrasto tra le consulenze del pm e della difesa. A mio avviso, una perizia sarebbe stata necessaria perché si tratta di argomenti molto tecnici. Ora – conclude – sono curioso di leggere le motivazioni del tribunale e capire per quale ragione hanno preferito un approccio tecnico piuttosto che un altro. Poi, lette le motivazioni, disporremo l’appello”.

Per Lucio Lucia, legale di Jonella Ligresti, “c’è un contrasto con la sentenza di Milano, che per gli stessi fatti ha assolto alcuni imputati. Una sentenza di un altro tribunale dovrebbe rappresentare un ragionevole dubbio”. E ha aggiunto un secondo difensore, Salvatore Scuto: “Siamo amareggiati. Ora la maionese rischia di impazzire e l’appello sarà l’unico modo perché ciò non accada”.

Marchionni si è detto “amareggiato e stupito” per la sentenza. “Credo che in questi due anni sia stata dimostrata la mia assoluta estraneità ai fatti contestati – ha detto l’ex amministratore delegato di Fondiaria Sai – combatteremo in tutte le sedi perché questa estraneità  venga riconosciuta e, allo stesso tempo, siano presi nella debita considerazione i lati oscuri e gli errori di trascrizione e di interpretazione che sono stati compiuti in qualche atto, leggerezze che creano problemi a persone e famiglie”. (AGI)

 

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