I DINOSAURI sono estinti, ma i loro fossili spuntano ancora in ogni parte del globo. Una nuova specie è stata scoperta in Alaska che un tempo non era terra di soli ghiacci. Anzi, era una zona ricoperta di foreste e caratterizzata da un clima mite. I risultati sono stati pubblicati su Acta Palaeontologica Polonica, un trimestrale internazionale di paleontologia.

I ricercatori di Scienze della Terra del museo del Nord a Fairbanks, curato dall’Università dell’Alaska, spiegano che il fossile è stato trovato dentro una roccia che ha 69 milioni di anni. “Per almeno 25 anni il fossile è rimasto aggregato con quello di un ‘edmontosauro’, una specie ben conosciuta in Canada e negli Stati Uniti”, dice Pat Druckenmiller, curatore del museo, “ma gli studi hanno rivelato differenze nella bocca e nel cranio”, tanto da ritenere l’esemplare appartenente a una specie diversa, nuova, anche se simile all’adrosauro, erbivoro (lo si deduce dalle centinaia di denti analizzati) col becco simile all’ornitorinco che si radunava in gregge. Era alto circa nove metri, camminava su due zampe ma era in grado di usarne anche quattro.

Differenze non visibili nell’immediato e a occhio nudo perché il fossile è di un esemplare molto giovane: sono state tracciate delle traiettoie di crescita delle ossa e confrontate con quelle degli altri giovani esemplari di edmontosauro: non corrispondevano. Ecco allora la sicurezza che si tratta effettivamente di una nuova specie, chiamata “Ugrunaaluk kuukpikensis”: il nome è stato scelto dagli scienziati con l’aiuto di alcune persone inuit che hanno suggerito di usare la lingua parlata dagli eschimesi in Alaska e significa “antico animale da pascolo”. Gli studiosi stanno cercando di dare il nome ad altri fossili di dinosauri: ce ne sono almeno 12-13 diversi scoperti nel nord dell’Alaska, ma non di tutti è stato possibile definire se si trattasse di una specie nuova.

La maggior parte dei fossili sono stati trovati nella formazione rocciosa del Prince Creek (periodo cretaceo dell’era mesozoica) e nel “Liscomb Bone Bed” lungo il fiume Colville, a quasi 500 chilometri a nord di Fairbanks. Il “letto di ossa Liscomb” prende il nome dal geologo Robert Liscomb, che ha scoperto le prima ossa di dinosauro in Alaska nel 1961 mentre stava mappando il territorio per l’azienda petrolifera Shell. Da allora sono state catalogate più di seimila ossa di diverse specie, di cui molte appartenenti a esemplari giovani: come se fossero morti all’improvviso,magari facendo esperienza della neve e del cambiamento climatico, ipotizzano i ricercatori.

Alla scoperta hanno hanno partecipato anche il dottorando Hirotsugu Mori e il ricercatore dell’università della Florida,  Gregory Erickson.