Argentina, reliquie di Wojtyla da venerare a pagamento

Il Cardinale BergoglioIl cardinale Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, dichiara «non autorizzata» l’ esposizione di oggetti e alcune gocce di sangue del Papa beato: per vederle i fedeli dovranno pagare un biglietto.
Tornielli - Cité du Vatican
Il Papa polacco che ha regnato dal 1978 al 2005 è stato beatificato tredici mesi fa ed è rimasto nel cuore di milioni di fedeli. Ma ora le reliquie di Giovanni Paolo II sono al centro di una polemica in Argentina. L’ arcivescovo di Buenos Aires, il cardinale Jorge Mario Bergoglio, ha diffuso un comunicato prendendo le distanze dall’esposizione di oggetti personali

 (140 pezzi provenienti dai Musei Vaticani e dal Museo diocesano di Cracovia) e anche di alcune gocce del sangue del beato Karol Wojtyla, a suo tempo raccolte da una sacca per auto-trasfusione dal segretario Stanislao Dziwisz. La mostra, in programma dal 29 giugno presso il «Centro Municipal de Exposiciones», è stata voluta dalle autorità cittadine e per accedervi sarà necessario pagare un biglietto.
 
L’arcivescovo di Buenos Aires, in una nota, comunica al «popolo di Dio» di essere obbligato a «proteggere la memoria» del beato Giovanni Paolo II, chiarendo che la mostra in programma «non è stata autorizzata» dalla curia metropolitana. La mancata autorizzazione è motivata dal «mezzo singolare che gli organizzatori pensano di usare per la venerazione delle reliquie (oggetti che il Papa usò durante la vita) e specialmente di un’insigne reliquia del Pontefice (gocce del suo sangue».)

I fedeli che desiderano pregare e chiedere l’intercessione del beato Wojtyla davanti alle sue reliquie «dovranno pagare l’ingresso alla mostra». «La sola relazione della venerazione delle reliquie con un atto commerciale causa scandalo» scrive l’arcivescovo di Buenos Aires, ricordando che le reliquie hanno un valore maggiore delle immagini, dato che sono oggetti appartenuti ai santi, o «parti del loro corpo che sono stati in terra templi vivi dello Spirito Santo, con i quali essi hanno esercitato virtù eroiche ufficialmente riconosciute dalla Chiesa».
 
Queste reliquie, conclude il comunicato, sono venerate senza eccezioni in luoghi sacri con entrata libera e non possono prestarsi a sostenere operazioni commerciali. Infine, Bergoglio ricorda con gratitudine le «visite» di varie reliquie alla città, come quelle di santa Teresina del Bambin Gesù, santa Margherita, san Giovanni Maria Vianney, san Giovanni Bosco.


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