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Francia: Francois Fillon, a chi piace e perché ha vinto

Roma – E’ l’entusiasmo di una delle forze politiche più silenziose e meno comprese del Paese, la borghesia delle province più ricche, ad aver riempito forse più di altri il serbatoio di voti che ha spinto Francois Fillon a giocarsi l’Eliseo, e molto probabilmente lo spingerà a conquistarlo. E’ quanto emerge da un ‘viaggio’ del Financial Times per comprendere meglio l’exploit del candidato che ha ribaltato i sondaggi e ha bruciato tutti gli avversari negli ultimi 15 giorni della campagna elettorale.

Quali sono i punti di forza della campagna di Fillon

  • Ridurre la spesa pubblica di uno Stato troppo assistenzialista
  • Eliminare 500mila posti di lavoro pubblici
  • Allungare a 65 anni l’età pensionabile a partire dal 2022
  • Rivedere il tetto delle 35 ore lavorative, innalzandolo a 39. 

Cosa piace di Fillon

  • La promessa di una scossa liberale all’economia
  • E’ in politica da tempo immemorabile
  • Non è un populista da barricata, ma è riuscito a cavalcare l’onda anti-sistema
  • Comprende la frustrazione verso l’elite liberal parigina.

A chi piace Fillon

  • L’elettorato conservatore che sta invecchiando
  • I benestanti che hanno tra le priorità la legge e l’ordine pubblico
  • Chi chiede un governo più esile e vuole rompere con la tradizione statalista
  • Chi vuole vedere una Francia più solida sulla scena internazionale.

Chi lo ha votato

  • Quasi la metà degli elettori sono pensionati 
  • Un terzo sono dirigenti dagli alti guadagni
  • Il 16% è di età compresa tra i 18 e i 34 anni
  • Il 60% proviene da città di provincia
  • Il 19% da zone rurali 
  • Il 20% dalle metropoli
  • Quasi il 60% sono uomini.

 

Mon ambition est de hisser la nation vers le meilleur d’elle-même. Rien n’arrête un peuple qui se dresse pour son avenir. pic.twitter.com/TMvedIpAJR

— François Fillon (@FrancoisFillon) 28 novembre 2016

 

 

Per la sua visione tradizionale della società e della famiglia, ha ottenuto i voti dell’elettorato cattolico, con la promessa di rivedere la legge che ha introdotto la possibilità di adottare bambini per le coppie omosessuali, senza sottovalutare le massicce proteste del 2013 contro la legge che ha legalizzato i matrimoni gay. 

Fillon ha conquistato gli indecisi stanchi delle indecisioni dei socialisti con le sue posizioni misurate sull’aborto, (ossia, contrario, ma non a tal punto da rivedere la legge del 1975 con cui è stato legalizzato) e sull’immigrazione (propone un referendum sulla possibilità di limitare gli ingressi.

Da dove viene Fillon

Nato a Le Mans il 4 marzo 1954, Fillon ha iniziato il suo quarantennio di vita politica nel dipartimento rurale della Sarthe, nella regione dei Pays de la Loire (nord-ovest del Paese). Da assistente parlamentare, nel 1976, di Joel Le Theule, allora deputato per il dipartimento. Seggio ereditato nel 1981, dopo la morte di Le Theule, quando divento’ il piu’ giovane deputato a sedersi nell’Assemblea Nazionale. Da quel momento si posiziona sempre più al centro del centrodestra francese dell’UMP (Unione per un Movimento Popolare) di Jacques Chirac e assume incarichi sempre più importanti: sindaco di Sable-sur-Srthe, presidente generale del dipartimento, presidente del consiglio regionale dei Pays de la Loire, senatore per il dipartimento e infine deputato per il dipartimento di Parigi. Quindici anni nella regione che ieri i Saboliens, abitanti di Sable-sur-Sarthe, non hanno dimenticato: lì Fillon ha raccolto il 95% dei voti. Al primo turno il 91%.

Per approfondire

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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