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Francia nel caos, tassisti in rivolta contro UberPop

(AGI) – Parigi, 25 giu. – Tassisti in rivolta in Francia contro “la concorrenza selvaggia” di UberPop: centinaia di tassisti hanno indetto uno sciopero nazionale illimitato per chiedere di vietare l’applicazione che mette in contatto diretto clienti e autisti privati. Secondo la polizia, hanno aderito quasi 2.800 tassisti in tutta la Francia e sono stati creati almeno “una trentina” di posti di blocco. La Francia e’ a soqquadro. L’accesso ai tre terminal al principale aeroporto di Parigi, Rossy-Charles de Gaulle, nel nord della citta’, e’ stato bloccato; bloccato anche Orly. La circolazione e’ stata interrotta a Porte Mallot, uno dei principali punti di ingresso alla capitale, dove i tassisti hanno preso d’assalto e incendiato due vetture con conducente. Sono dovuti intervenire gli agenti in tenuta anti-sommmossa e i pompieri con gli idranti, ma in mezzo a scene caotiche sono stati anche lanciati petardi e bruciati cassonetti dell’immondizia. Anche gli accessi alle due stazioni della capitale sono stati bloccati da una dozzina di vetture, Tensioni sono in corso anche anche a Lione, Bordeaux, Tolosa, Lille e Strasburgo. A Marsiglia sono anche stati bruciati copertoni, cosi’ come a Nizza dove e’ stata sequestrata una bottiglia molotov. A Bordeaux sono bloccate la stazione, le arterie principali e il Palazzo di giustizia. Fermo anche l’aeroporto di Cannes. I tassisti sono furiosi nei confronti del servizio UberPop, perche’ mette in collegamento i clienti con autisti privati al prezzo piu’ basso dei tradizionali tassisti. I tassisti temono di perdere il lavoro. UperPop e’ stato vietato in Francia dal mese di gennaio, ma la legge viene applicata con difficolta’ e il servizio ha continuato a operare. Il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve ha chiesto al prefetto di Parigi di emanare un’ordinanza che vieti l’attivita’ del servizio, esortando comunque a evitare violenze. Il sindacato dei tassisti sara’ ricevuto nel primo pomeriggio a Matignon dal ministro dell’Interno e saranno presenti anche rappresentanti dei ministeri dell’economia e dei trasporti. (AGI) .
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