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Francia: rogo Parigi, 8 morti. Fermato un uomo, aveva candela e accendino – VIDEO

(AGI) – Parigi, 2 set. – Una persona e’ stata fermata in relazione all’incendio che questa notte a Parigi ha distrutto un edificio vicino Montmartre, uccidendo otto persone, tra cui cui due bambini, e ferendone altre quattro.

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Lo riferiscono i media francesi citando fonti investigastive. Subito dopo l’accaduto le autorita’ avevano fatto sapere che la pista privilegiata era quella criminale, insistendo sulla probabile natura dolosa del rogo. Il fermato, un uomo di 36 anni, aveva con se’ “una candela e un accendino”. L’uomo ha precedenti per questioni legate a “stupefacenti, furti e danni alla proprieta’ privata”, ha riferito una fonte vicina all’inchiesta ripresa da Le Figaro. Il sospettato, individuato grazie alle telecamere di sorveglianza e a testimonianze oculari, e’ stato bloccato dalla polizia “nelle vicinanze” di rue Myrha, dove nella notte era andato a fuoco l’edificio.

Un immobile privato “ristrutturato da poco, non certo un ritrovo occupato, vecchio e cadente”, come ha sottolineato il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, accorso sul luogo per portare la sua “immensa tristezza e compassione” alle vittime di quello che e’ stato il peggiore incendio a Parigi dal 2005. L’incendio e’ divampato in un appartamento al piano terra e le fiamme si sono poi propagate nell’edificio attraverso la tromba delle scale. Tra le vittime, due sono morte lanciandosi dalle finestre per sfuggire alle fiamme, le altre sono decedute intossicate, hanno fatto sapere i pompieri. Seguita fin da subito la pista criminale, “quella privilegiata”, ha ammesso Cazeneuve, pur dichiarando prudenza. Ci sono infatti stati “due interventi diversi allo stesso indirizzo”, il primo alle 2.23 – un focolaio “limitato” con della carta che bruciava nella tromba delle scale – e il secondo mortale alle 4.30, ha riferito il portavoce dei pompieri di Parigi, Gabriel Plus. “Non si puo’ ignorare che potrebbe essere un atto doloso”, aveva ribadito il portavoce del ministro dell’Interno Pierre-Henry Brandet. .

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