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Freezer Italia: neve e gelo, Befana sotto zero – Video

Roma – Dalla Siberia è arrivata sull’Italia un’andata di gelo. Termometro in picchiata in tutta la Penisola e neve anche pianura perché, come spiega ilMeteo.it si tratta di aria artica che porta un forte calo termico con peggioramento sulle regioni centrali adriatiche e su quelle meridionali. E’ una Befana gelida con temperature notturne che scenderanno anche sotto i 10 gradi a Nord, -27 sulle Alpi e i -5 in pianura come ad esempio a Roma. Dalla notte scorsa la neve è caduta fin su pianure e coste, in particolare su Marche centro-meridionali, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, ma anche anche in Sicilia. Fiocchi possibili anche a Napoli. Attesi accumuli superiori ai 5-8 cm lungo le coste, oltre i 20/60 cm sulle zone interne. Non sono da escludere delle bufere e dei temporali nevosi lungo i litorali adriatici. Inoltre è previsto vento fortissimo di Tramontana e con raffiche fino a 100 km/h sull’Adriatico. Tanto sole invece al Nord e sulle regioni tirreniche centro-settentrionali, ma in un contesto davvero gelido.

 

Record registrato in Alto Adige dove la colonnina di mercurio la notte scorsa è scesa fino a -28,5 gradi ai 3.399 metri dell’anticima di Cima Libera, la stazione di rilevamento più fredda in provincia di Bolzano che si trova in Val Passiria e che il 10 febbraio 2012 aveva toccato i -32,1. Sulle vette sopra i 2.700 metri si registrano valori tra i -24 ed i -27 gradi. Ai 2.808 metri della Punta di Dan a Fundres le raffiche di vento nella notte sono state molto vicine ai 130 chilometri orari. Nella giornata della Befana si scia con temperature decisamente basse, -26 a Solda, -22 sulla Plose e a Plan de Corones, -21 sul Seceda in Val Gardena e -19 sul Corno del Renon. Nei centri turistici i valori medi sono attorno ai -14 gradi. Gelo a Bolzano, a Brunico con -7, Dobbiaco con – 11, Vipiteno con -8, Selva di Val Gardena con -15. 

Previsioni Meteo dell’Aeronautica militare: le temperature di sabato 7 gennaio

Freddo intenso ancora per il 7 gennaio (come si vede dal grafico di sopra), con neve in pianura e coste su Abruzzo, Molise e Puglia, fino al Salento. Questa ondata di aria gelida artico-russa cambierà la situazione anche sul medio termine. Da domenica le temperature inizieranno a salire gradualmente e le precipitazioni ad esaurirsi su gran parte del Centro-Sud. “La massa di aria fredda che scende dal Nord in queste ore si incrocia con una perturbazione che arriva da Ovest, e questo determina le condizioni meteorologiche che possono portare nevicate a bassa quota, anche nelle città”, ha spiegato il meteorologo e climatologo Giampiero Maracchi secondo il quale, le temperature gelide in arrivo saranno percepite maggiormente dalla popolazione “perché fino ad ora è stato abbastanza caldo”.

In vista dell’abbassamento delle temperature il Campidoglio ha deciso di potenziare il Piano Freddo, ampliando l’assistenza ai senza fissa dimora e garantendo anche l’apertura durante la notte di diverse stazioni della metropolitana di Roma. Per quanto riguarda la viabilità, è scattato l’allarme per la circolazione sulle arterie stradali ed autostradali.

Le arterie stradali di carattere nazionale a maggior rischio neve:

Autostrade:

  • A14 Adriatica
  • A19 Catania-Palermo
  • A16 Napoli-Canosa
  • A24 Roma-Teramo
  • A25 Torano-Pescara
  • A30 Caserta-Salerno
  • A2 (ex A3) Salerno-Reggio Calabria

Viabilità ordinaria:

  • SS ‘Adritica’ 16, tra le Marche e la Puglia
  • Strada di grande comunicazione E45 nel tratto appenninico
  • SS 106 ‘Ionica’

Obbligo pneumatici invernali su molte strade: come scegliere le gomme giuste

Una seconda ondata polare è prevista per la metà di gennaio, tra l’11 e il 15 del mese, con azioni più estese e coinvolgenti anche il Tirreno e il Centro-Nord. E’ già nevicato sui luoghi del terremoto dello scorso 24 agosto: Amatrice e Accumoli si sono svegliate sotto un manto bianco. Un colpo d’occhio suggestivo e allo stesso tempo struggente, per i residenti, vedere imbiancati i resti di Corso Umberto I, nel centro di Amatrice, e tutte le zone danneggiate e distrutte dal terremoto. Neve e freddo in Alto Adige con -25 grandi in Val Ridanna, nevicate in Abruzzo, anche in pianura, in Puglia, sui monti Dauni, in Molise a quote basse con i collegamenti con le Tremiti interrotti. Interrotti anche i collegamenti in Sicilia con le isole Eolie. Rete Ferroviaria Italiana “ha già attivato il Piano Neve e Gelo in relazione all’ondata di maltempo”. Rfi, alla luce di queste previsioni meteorologiche conferma “al momento la piena disponibilità di tutte le linee ferroviarie e conseguentemente di tutti i servizi ferroviari dell’orario in vigore. Il servizio potrà essere ridotto qualora la situazione dovesse peggiorare oltre le normali condizioni di circolabilità”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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