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Fuga dal carcere con selfie 

Roma – Fuga con selfie dal carcere. Brayan Bremer si fotografa con il pollice in su insieme a un amico latitante. Sullo sfondo la foresta amazzonica. E alle calcagna la polizia di Manaus, nel Brasile nord-occidentale. La fuga è andata avanti per oltre 24 ore, poi Bremer è stato ripreso e riportato dietro le sbarre. Con il suo ‘amico’.
 

Rivolte in due carceri, 180 in fuga
Bremer, che sta scontando una condanna per rapina, è uno dei 72 detenuti che sono riusciti a evadere domenica dal carcere Antonio Trinidade di Manau. Altri 112 sono scappati dalla vicina prigione ‘Anisio Jobim’ durante la rivolta che ha reso la prigione per 17 ore una ‘zona di guerra’ tra due bande rivali e ha provocato il peggior massacro della storia delle carceri brasiliane: 56 i cadaveri ritrovati dalla polizia una volta tornata la calma, molti dei quali decapitati, mutilati o carbonizzati. A ottobre c’erano già stati 33 morti in Brasile in tre separate sommosse legate alla faida tra le due principali bande del Paese, Pcc and the Commando Rosso. Le carceri brasiliane, sovraffollate e con pochissimi fondi, sono spesso sotto l’influenza delle gang che combattono le loro guerre anche da dietro le sbarre. 

 

Bremer, già attivo su Facebook dietro le sbarre nonostante il divieto ai detenuti di usare Internet, durante la fuga ha postato una serie di foto che sono subito diventate virali con oltre 10.000 condivisioni. Il primo post lo ritraeva con una maglia del Bayern Monaco ricoperto di fango accanto a un ‘collega’ latitante con un cartello che diceva: “In fuga dal carcere”. In un altro Bremer era insieme ad altri quattro fuggitivi nella giungla mentre sorridevano e mangiavano frutta. I suoi Tweet sono stati retwettati più di 8.000 volte e hanno fatto sì che la sua fuga diventasse Trend topic.

 

L’account Facebook di Bremer è stato cancellato, ma nel giro di poche ore dal suo primo post ne sono spuntati altri in suo nome creati da diversi utenti di Internet (con nomi tipo @fugitivodoano, ovvero @fuggitivodellanno) che lo immortalano su manifesti di film a tema: così Bremer è un novello Tim Robbins nel cartellone de ‘Le ali della libertà’ ma anche uno dei protagonisti del film d’animazione ‘Galline in fuga’. Immancabile la locandina ‘taroccata’ della celebre serie tv ‘Prison Break’. 

 

La polizia lo ha ripreso dopo poco più di 24 ore dopo la fuga. Una quarantina gli evasi tornati dietro le sbarre. 

 

Per approfondire:

Cnn – Brazil prison escape: Fugitive posts selfies on the run
Manaus Frases – Desligaram o wifi da floresta? Foragido Brayan Bremer é recapturado

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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