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Fumo: anche da quello passivo rischio diabete tipo 2

(AGI) – Londra, 18 set. – Se il legame fra fumo attivo e
l’insorgenza del diabete era gia’ stato provato da tempo, un
nuovo studio ha sottolineato anche la relazione fra la malattia
e il fumo passivo. Secondo una ricerca pubblicata su The Lancet
Diabetes & Endocrinology medical journal, l’essere esposti in
continuazione, come magari avviene in ambiente lavorativo o in
casa, puo’ aumentare il rischio di diabete di tipo 2 in chi non
fuma del 22%, mentre il rischio nei fumatori e’ superiore del
37%. Lo studio e’ una meta-analisi di altre 88 ricerche su una
base di oltre 6 milioni di casi ed e’ stato condotto dai
ricercatori Frank Hu, dell’Universita’ di Harvard, e An Pan,
della Huazhong University of Science and Technology.
“Considerando la prevalenza dei fumatori rispetto ai non
fumatori in tanti paesi del mondo e la crescita del problema
del diabete in tutto il mondo, la riduzione dell’uso del
tabacco deve essere una priorita’ delle politiche sanitarie
pubbliche, che potrebbe anche potenzialmente contribuire alla
prevenzione e al controllo del diabete”, hanno affermato i due
studiosi presentando la ricerca.

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