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Fumo: scoperti geni della longevita' che riducono danni

(AGI) – New York, 11 set. – E’ risaputo che il fumo aumenta il
rischio di sviluppare tutta una serie di malattie che possono
portare a morire prematuramente. Eppure, molti fumatori
riescono a vivere a lungo quanto o piu’ dei non fumatori. A
svelare l’arcano e’ stato un gruppo di ricercatori della
University of California di Los Angeles in uno studio
pubblicato sul The Journals of Gerontology. I risultati
rivelerebbero l’esistenza di alcuni specifici geni, di cui
alcuni fumatori possono godere, capaci di allungare la vita
anche se si cede al vizio delle “bionde”. Questi “geni della
longevita’” sarebbero legati anche a un’incidenza del cancro
minore dell’11 per cento. Secondo i ricercatori, che hanno
coinvolto nello studio fumatori di lunga data, i geni
individuati aiuterebbero le cellule del corpo a rigenerarsi,
offrendo protezione dai danni dell’invecchiamento e da quelli
ambientali come il fumo. “Abbiamo identificato una serie di
marcatori genetici che insieme sembrano promuovere la
longevita’”, ha sottolineato Morgan Levine, che ha coordinato
lo studio. “Questi possono estendere la durata della vita di
una persona – ha continuato . aiutando le cellule a ripararsi
da sole. Di conseguenza, anche se alcuni individui sono esposti
ad elevati livelli di stress biologico, come quelli legati al
fumo di sigaretta, i corpi sono programmati per affrontare e
riparare i danni”.
.

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