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Fumo: un miliardo fumatori nel mondo; in Europa 700mila morti anno

(AGI) – Roma, 16 set. – Il tabacco provoca piu’ decessi di
alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi
messi insieme. L’epidemia del tabacco e’ una delle piu’ grandi
sfide di sanita’ pubblica della storia. E’ quanto emerge dai
dati sul tabagismo in Italia e nel mondo, presentati al
Ministero della Salute, in occasione del lancio della campagna
di comunicazione del Ministero “Ma che sei scemo” per la
dissuasione dal tabagismo e la prevenzione dei danni da fumo
passivo. L’OMS ha definito il fumo di tabacco come “la piu’
grande minaccia per la salute nella Regione Europea”. Il
tabacco e’ una causa nota o probabile di almeno 25 malattie,
tra le quali broncopneumopatie croniche ostruttive ed altre
patologie polmonari croniche, cancro del polmone e altre forme
di cancro, cardiopatie, vasculopatie. Il tabacco rappresenta un
grave problema per la salute nell’UE e nel mondo, con circa un
miliardo di fumatori, di cui circa l’80% vive in paesi a basso
e medio reddito, nei quali il carico di malattia e mortalita’
collegato al tabacco e’ piu’ pesante. Il 70% dei consumatori
inizia i a fumare prima dei 18 anni di eta’ e il 94% prima dei
25 anni. A livello mondiale, l’Organizzazione mondiale della
sanita’ (OMS) stima che il consumo di tabacco uccida
attualmente quasi 6 milioni di persone ogni anno. Tale cifra
potrebbe raggiungere gli otto milioni entro il 2030 se non si
prendono provvedimenti volti a invertire questa preoccupante
tendenza. In Europa, il fumo uccide, ogni anno circa 700.000
persone (equivalenti alla popolazione della citta’ di
Francoforte), il che rende il consumo di tabacco il principale
rischio evitabile per la salute. Milioni di cittadini dell’UE
soffrono di malattie correlate al fumo, tra cui cancro,
malattie cardiovascolari e malattie respiratorie. Circa il 50%
dei fumatori muore in media 14 anni prima e chi fuma e’ affetto
per piu’ anni da condizioni precarie di salute nel corso della
vita. Nel mondo si stima che il fumo passivo provochi 603.000
morti premature (28% bambini, 26% uomini e 47% donne) e la
perdita di 10,9 milioni (61% per i bambini, 16% per gli uomini
e 24% per le donne) di anni di vita in buona salute (DALYs). Il
maggior numero di morti attribuite al fumo passivo sono causate
infarti, infezioni respiratorie minori tra i bambini e asma tra
gli adulti. Secondo i dati dell’indagine Eurobarometro 2012 il
28% degli europei fuma (32% gli uomini e il 24% le donne) e
anche se il numero dei fumatori nella UE e’ in calo (32% nel
2006 e 29% nel 2009), queste persone mettono a repentaglio la
loro vita e quella di quanti sono esposti al fumo passivo,
tanto che, ogni anno, 19.000 europei non fumatori muoiono per
effetto dell’esposizione al fumo passivo, a casa o sul luogo di
lavoro. Le morti e le malattie fumo-correlate, tuttavia, sono
interamente prevedibili e prevenibili, si conosce, infatti,
cosa provoca l’uso di tabacco, come e quanto uccide, cosa
danneggia e come intervenire in maniera efficace.
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