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'Furbetti del cartellino' al Comune di Sulmona – Video

di Roberto Ettorre

Sulmona (L’Aquila) – Si allontanavano senza alcuna giustificazione dal posto di lavoro subito dopo aver registrato la loro presenza con il badge. pranzavano a casa, sbrigavano commissioni e trascorrervano il tempo al bar, a fare shopping e a fare la spesa. Il tutto durante l’orario di lavoro. A scoprire i “furbetti” del cartellino sono stati i finanzieri della Compagnia di Sulmona che hanno denunciato 46 dipendenti, su un totale di 102, del Comune peligno. Nei loro confronti sono stati contestati i reati di truffa aggravata e di false attestazioni o certificazioni nell’utilizzo del badge da parte di dipendenti pubblici, reato quest’ultimo previsto dall’art. 55 quinquies del D.Lgs 165/2001. Le Fiamme Gialle hanno così concluso le indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Sulmona finalizzate a verificare assenze ingiustificate dal posto di lavoro da parte di dipendenti del Comune.

 

 

Gli accertamenti svolti, coordinati e diretti dal sostituto procuratore Stefano Iafolla, hanno consentito di rilevare, in un arco temporale di circa 7 mesi, gravi irregolarità commesse dai 46 dipendenti. La Finanza, infatti, ha anche scoperto che alcuni si assentavano dal posto di lavoro in modo prolungato e ingiustificato più volte al giorno; altre volte, con la complicità del collega presente in ufficio o la connivenza di altro personale esterno al Comune, registravano l’inizio o la fine del servizio pur essendo assenti, consentendo loro di raggiungere in netto ritardo l’ufficio e di allontanarsene in largo anticipo. Alcuni dipendenti hanno poi prodotto comunicazioni (attestazioni di omessa timbratura), per iscritto e/o verbalmente, attestando falsamente la presenza in servizio, ovvero di inizio e fine servizio; hanno inoltre fruito di buoni pasto non spettanti. Tali condotte sono state accertate mediante una minuziosa attivita’ di video-registrazione effettuata con telecamere installate nel perimetro di alcune sedi di servizio comunali, supportate da ulteriori attivita’ di riscontro, quale analisi dei tracciati dei cartellini magnetici, pedinamenti, appostamenti ed osservazione dei soggetti interessati. Addirittura, in qualche caso, ad alcuni dei soggetti allontanatisi dal posto di lavoro ingiustificatamente veniva, mentre si dedicavano allo shopping, controllata la regolare emissione degli scontrini fiscali a seguito degli acquisti fatti. Le risultanze investigative, cosi’ come emerse nelle varie fasi delle indagini preliminari, sono state successivamente poste in correlazione con i turni riportati nei prospetti mensili di ciascun dipendente ed acquisite presso l’Ente. In merito alla vicenda e’ stata interessata anche la Procura regionale della Corte dei Conti di L’Aquila per il recupero dei compensi illecitamente percepiti. (AGI) 

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