TwitterFacebookGoogle+

Furti in chiesa

vaticanista de la stampa –

02/07/2017 –

C’è chi ruba le offerte donate dai fedeli, azioni ormai all’ordine del giorno tanto da non fare quasi più notizia; e chi mette a segno colpi architettati ad hoc portandosi via opere d’arte e reliquie: chiese violate dai ladri con un bilancio nel 2016 di 215 furti (+18,8%) e 1.849 oggetti trafugati. A fare il punto è il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (Tpc) precisando che le opere scultoree sono quelle maggiormente prese di mira dai predatori dell’arte sacra (852 casi di sottrazione), seguite da oggetti come pissidi, patene, ostensori, aureole, etc. (411) e poi manufatti in oro e pietre preziose (161), riferisce l’Adnkronos. A salire, tuttavia, alla ribalta delle cronache sono i furti che riguardano la scomparsa delle reliquie dei santi, se non altro per il mistero che si apre intorno ad essi. Di recente è accaduto con l’ampolla contenente il cervello di San Giovanni Bosco rubata ad inizio giugno nella Basilica di Castelnuovo Don Bosco, nell’astigiano, poi ritrovata dai carabinieri a Pinerolo (To), in casa del ladro che l’aveva occultata in una teiera di rame.       Il fatto aveva creato grande sconcerto tra i fedeli e si erano aperte varie ipotesi sul colpo, tra cui la richiesta di un riscatto ai salesiani. È questo infatti uno dei moventi più comuni per il furto di reliquie: `a scopo di ricatto´. Basti pensare a sensazionali trafugamenti: le spoglie di papa Celestino V sparite a L’Aquila nell’aprile dell’88 o la reliquia del mento di Sant’Antonio che nell’ottobre del ’91 l’ex boss della Mala del Brenta Felice Maniero ordinò di rubare

http://www.lastampa.it/2017/07/02/blogs/oltretevere/furti-in-chiesa-LJKiJhnDYPJKWfm0w39KHN/pagina.html

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.