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Gas: Descalzi, nuovi giacimenti opportunita' per Africa e Europa

(AGI) – Bruxelles, 15 set. – I giacimenti di gas scoperti dall’Eni negli ultimi tre anni, fino all’ultimo “Zohr”, al largo dell’Egitto da 850 miliardi di metri cubi, rappresentano “una grandissima opportunita’ per i paesi in cui si trovano, per la stabilita’ dell’area e anche per la diversificazione degli approvvigionamenti energetici in Europa”. Lo ha detto l’amministratore delegato dell’Eni, Claudio Descalzi, intervenendo a una conferenza organizzata al Parlamento europeo dall’eurodeputato Pd Pierantonio Panzeri. Oltre al giacimento egiziano scoperto a fine agosto, l’Eni ha scoperto in Mozambico e in altre zone del Mediterraneo giacimenti per un totale di 5 mila miliardi di metri cubi, ha detto Descalzi. Il giacimento egiziano, in particolare, avra’ un “prioritario utilizzo domestico: e’ un gas che puo’ essere prodotto molto rapidamente e puo’ coprire il fabbisogno energetico egiziano per i prossimi decenni”. Ma puo’ inoltre dare la possibilita’ di “sviluppare in modo piu’ economico anche il gas cipriota e israeliano”, rappresentando un’opportunita’ “anche per i paesi limitrofi che potranno usare insieme le infrastrutture”. L’Eni conta di “liberare molto gas in questo nuovo hub, creando un’ulteriore possibilita’ anche per l’Italia e l’Europa attraverso la liquefazione e il trasporto in Italie e Spagna”. In ogni caso, la scoperta e’ “importante dal punto di vista sociale per dare crescita e stabilizzazione politica all’area”. * Esiste un “grande potenziale” di gas che arriva dal Mediterraneo nei paesi del Sud Europa e che non viene utilizzato: perche’ ne possano beneficiare i paesi del nord e’ pero’ necessario che l’Europa realizzi le interconnessioni di cui si discute da tempo. Al momento, ha spiegato l’amministratore delegato dell’Eni, Claudio Descalzi, in un incontro organizzato al Parlamento europeo dall’eurodeputato Pd Pierantonio Panzeri, “l’Europa e’ tagliata in due e il flusso e’ solo da nord a sud”. L’Italia e la Spagna, ha ricordato, consumano solo una parte di quanto ricevono. “La prima condizione da realizzare quando si parla di sicurezza energetica e di prezzo del gas e’ interconnettere tutti i gasdotti esistenti: non basta parlarne”, ha osservato. *L’obiettivo principale di Eni “non e’ di uscire da Saipem” ma “di consolidare il nostro debito e dare una struttura finanziaria importante”. Lo ha detto a margine di una conferenza al Parlamento europeo l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi, aggiungendo di non voler parlare di Saipem: “E’ una societa’ quotata e non posso parlare – ha osservato – quando sara’ il momento diremo le cose. Sui giornali escono tante cose che non hanno molto fondamento”. (AGI) .
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