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Gb, al via le campagne pro e contro Brexit

Londra – A dieci settimane dal voto del 23 giugno, partono ufficialmente nel Regno Unito le campagne elettorali dei comitati pro e contro la Brexit, l’eventuale uscita del regno di Sua Maestà dall’Unione europea. Da oggi e per due mesi e mezzo si fronteggeranno Britain Stronger in Europe (il comitato a favore della permanenza) e Vote Leave (quello per la fuoriuscita) in una serie di discorsi, appuntamenti pubblici, feste e manifestazioni anche di piazza che proveranno a tirare da una parte o dall’altra i cittadini britannici ancora indecisi. Gli ultimi sondaggi danno tutti in leggero vantaggio gli europeisti, ma secondo analisti e commentatori che da settimane dibattono il tema sui quotidiani del Regno Unito la situazione è ancora troppo complessa per capire veramente gli umori del Paese.

Entrambi i comitati potranno spendere fino a un massimo di 7 milioni di sterline, poco meno di 9 milioni di euro. La cifra non include tuttavia la criticatissima campagna di brochure stampate e spedite dal governo conservatore a 27 milioni di famiglie: un ‘battage’ pubblicitario contro la Brexit da 9 milioni di sterline (poco più di 11 milioni di sterline) che ha fatto andare su tutte le furie i pro-Brexit e il leader dell’Ukip, Nigel Farage. Il contenuto della brochure infatti, lungi dall’essere illustrativo delle posizioni in campo, verte esclusivamente sui benefici derivanti al Regno Unito dall’appartenenza al recinto comunitario. Sul fronte anti-Brexit, per gli europeisti britannici è incoraggiante che finalmente il leader laburista Jeremy Corbyn abbia ufficialmente rotto gli indugi e preso posizione a favore della situazione attuale, supportando il premier David Cameron nella sua battaglia per la permanenza nell’Ue. Proprio ieri il parlamentare 66enne di Islington ha tenuto un acclamato discorso sulla sua volontà di scongiurare il divorzio da Bruxelles. “Così ha voluto il partito”, ha precisato Corbyn, che in passato, da parlamentare di estrema sinistra, non esito’ a prendere posizione piu’ volte contro l’Unione europea. (AGI)

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