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Gentiloni, "ancora lontani dalla verità su Giulio"

Roma – Ha lasciato l’aeroporto di Fiumicino il carro funebre che trasporta la salma di Giulio Regeni. Il corpo del giovane ricercatore e’ ora in viaggio verso l’istituto di medicina legale dell’Universita’ La Sapienza dove sara’ effettuata l’autopsia. A seguire il feretro, l’auto su cui viaggiano i due genitori del ragazzo, Claudio e Paola.

Il feretro si e’ fermato qualche minuto davanti all’ingresso della sala del cerimoniale: i genitori di Regeni, con le autorita’ presenti, si sono fermati in raccoglimento e hanno toccato la bara. Le procedure di sbarco della salma di Regeni sono durate circa un’ora: sono state seguite dagli uomini del Ros e dello Sco.

I genitori del ragazzo, scomparso il 25 gennaio scorso e ritrovato morto tre giorni fa al Cairo, invece, dopo essere scesi dall’aereo hanno avuto un incontro, durato circa un’ora in una delle sale del cerimoniale dello scalo di Fiumicino: Claudio Regeni e Paola Deffendi sono stati qui accolti dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando, dal presidente della Commissione Esteri del senato, Pier Ferdinando Casini, e dal capo dell’Unita’ di crisi della Farnesina, Claudio Taffuri. I genitori si stanno recando ora all’Istituto di medicina legale: inizialmente era previsto il loro rientro a casa per questa sera, ma probabilmente il ritorno a Fiumicello, in provincia di Udine, avverra’ solo domani. 

“Chiediamo piena collaborazione alle autorita’ egiziane, di agire con determinazione, trasparenza e rapidita. Noi abbiamo assicurato subito la nostra piena disponibilita’ alla collaborazione, tanto sul fronte delle forze dell’ordine, quanto sul fronte delle autorita’ giudiziarie italiane”, ha affermato il ministro della Giustizia Orlando.

Precedentemente era stato il titolare della Farnesina, Paolo Gentiloni, a sottolineare come sul caso non vi sia ancora chiarezza. “Siamo lontani dalla verità”, aveva commentato il ministro degli Esteri ad Amsterdam, dove partecipa alla riunione informale dei ministri Ue (Gymnich). 

Secondo il titolare della Farnesina, occorre “assolutamente che il lavoro” di indagine “possa essere fatto insieme” alle autorità egiziane. Gli esperti italiani sono già al Cairo per le indagini.

 

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