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Gentiloni in Iraq, maggiore impegno anti-Isis

(AGI) – Roma, 23 dic. – L’Italia fara’ “ancora di piu'” per assistere l’Iraq nella lotta contro gli jihadisti dello Stato islamico. Ad assicurarlo e’ stato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, nel corso di una conferenza stampa a Baghdad, al termine di un colloquio con il ministro degli Esteri iracheno, Ibrahim al Jaafari.

Gentiloni ha sottolineato come la sua visita nel Paese, che fa seguito a quella del premier Matteo Renzi ad agosto, rappresenti “un chiaro messaggio che l’Italia e’ impegnata a continuare a sostenere l’Iraq”. Il nuovo governo di Baghdad “ha un approccio piu’ complessivo alla realta’ irachena nelle sue varie componenti, anche regionali”, ha spiegato Gentiloni.

Il ministro degli Esteri iracheno, lo sciita Ibrahim al Jaafari, ha rivolto un ringraziamento all’Italia per “lo straordinario e continuo sostegno” e per il suo “contributo militare dopo l’offensiva dell’Isis”. Jaafari ha sottolineato come l’Italia abbia avuto un “ruolo importante nel sostenere l’Iraq a vari livelli” per contrastare l’avanzata jihadista e ha espresso il suo “amore e rispetto per il popolo italiano”.

Il titolare della Farnesina ha incontrato anche il presidente del Parlamento, il sunnita Salim al-Jabouri, il quale lo ha ringraziato per la visita che testimonia il sostegno dell’Italia. Gli incontri si sono svolti nella zona verde di Baghdad, ancora piu’ blindata dopo che l’offensiva dell’Isis si era spinta fino a poche decine di chilometri dalla capitale.

In serata Gentiloni sara’ a Erbil, nel Kurdistan iracheno, dove sara’ ricevuto dal premier Nechervan Idris Barzan, mentre domani visitera’ il campo profughi di Bhangra e incontrera’ una trentina di militari italiani, avanguardia del contingente di 200 uomini incaricati di addestrare i peshemrga curdi. Gentiloni ha ricordato il contributo italiano alla coalizione anti-Isis di 62 Paesi, sia “dal punto di vista umanitario” che da quello militare, con l’invio di armi, munizioni e di istruttori militari a Baghdad ed Erbil, nel Kurdistan iracheno, oltre ad aerei Tornado e i droni Predator che effettuano missioni di ricognizione dal Kuwait.

Gentiloni ha ricordato come tra Italia e Iraq ci sia una “cooperazione strategica” anche in altri settori, con progetti economici e di cooperazione che riguardano l’agricoltura, la sanita’ e le piccole e medie imprese. In particolare, da parte italiana si attribuisce un “grandissimo ruolo alla cooperazione culturale” con l’Iraq, come dimostrano le sette missioni archeologiche italiane, impegnate a preservare il patrimonio culturale iracheno di cui, ha sottolineato il ministro, “siamo molto fieri”. Sulla situazione in Iraq e’ intervenuto Papa Francesco con una lettera ai cristiani del Medio Oriente: “L’organizzazione terrorista, di dimensioni prima inimmaginabili, commette ogni sorta di abusi e pratiche indegne dell’uomo”, ha scritto il Pontefice. (AGI)

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