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Germania: a scuola lezioni sui gay, si alzano le proteste

Gay GermaniaStoccarda progetta lezioni a scuola su sesso omo, trans e bisex. Ira dei cittadini: «Siamo tolleranti, ma l’amore è etero».
di Barbara Ciolli –

Gay va bene, ma meglio gli etero.
In Germania, l’ex campione della nazionale tedesca Thomas Hitzlsperger ha fatto outing, rompendo il tabù dell’ omosessualità nel mondo del calcio. «È stato un percorso lungo e difficile, ma alla fine ho capito che preferisco vivere la mia vita con un uomo. Gli omofobi avranno un nemico in più», ha dichiarato pubblicamente il centrocampista, ex giocatore di Bayern Monaco e Stoccarda e, per pochi mesi nel 2010, anche della Lazio.

S
Ì DI MERKEL ALL’ OUTING. Il governo tedesco ha apprezzato il gesto e la sfida del calciatore, ritiratosi quattro mesi fa e da anni impegnato nella lotta contro l’ estremisto di destra. «Nessuno deve avere paura a dichiarare la propria omosessualità. Parlare per lui deve essere stata una liberazione», ha commentato l’entourage della cancelliera Angela Merkel. Apprezzamenti a Hitzlsperger sono piovuti anche da ex allenatori ed ex compagni di squadra.
Nella quotidianità, però, tra le famiglie e sui banchi di scuola, nella Germania open-minded accettare chi è gay resta una questione dibattuta.

NO ALLE LEZIONI SUI GAY.
Non a caso, nel ricco e popoloso Baden-Württemberg dove il 31enne Hitzlsperger ha giocato, il suo coming out ha fatto da detonatore alla protesta di migliaia tra genitori, insegnanti e alunni, firmatari di un documento aperto, critico verso l’inserimento nei programmi scolastici di lezioni sulla «varietà sessuale» tra gli uomini.
In tre settimane, la petizione online contro il piano formativo del Land federale ha raccolto quasi 66 mila sostenitori. In angosce perché i loro figli, oltre che dell’amore tra uomo e donna, dal 2015 tra i banchi sentiranno parlare anche di amori gay, lesbo, trans e bisex.

Il sesso è normale solo tra uomo e donna. Gli anti-gay di Germania

A sollevare tanti mal di pancia – in un Land a maggioranza cristiana come quello di Stoccarda – è il pacchetto istruzione del governo regionale di Verdi e Spd, che, come «obiettivo formativo» per il prossimo anno, propone di educare i ragazzi alla consapevolezza dei diversi orientamenti sessuali.
Per i promotori della petizione inserire questo argomento nei programmi equivale a sdoganare «un’ideologia arcobaleno, ribaltando così i capisaldi pedagogici, morali e ideologici dell’istruzione».

INSEGNANTI TRADIZIONALISTI.
Non si discute, per i genitori e i docenti tradizionalisti le lezioni dettagliate su gay, trans e bisex sono foriere di «una nuova etica della sessualità». Che, a detta del capofila dei contestatori, l’insegnante Gabriel Stängle, molto attivo nella comunità cristiana, potrebbe indurre i giovani omosessuali a «suicidarsi di più, abusare di droghe e alcol e cadere in una fragilità psichica».
Bene inteso, il gruppo è contrario a qualsiasi discriminazione omofoba, di cui «si deve parlare a scuola, per combatterla». Ma guai a dire che i rapporti consumati non tra uomo e donna sono la «normalità».

RITORNO A NORME BIBLICHE.
Tra i firmatari, un pediatra si è appellato «all’urgente necessità» di andare contro lo spirito del tempo «opportunista» e «manipolatore», ritornando a educare i ragazzi con «norme bibliche».
Per un altro insegnante, il nuovo piano formativo è una «catastrofe» e i suoi autori hanno smarrito il «senso dei valori importanti per la società». «La tolleranza è fondamentale», ha chiosato, «ma lealtà, fiducia e perdono non vanno trascurati, tanto meno trattati con troppa leggerezza!».

Spd e Verdi contro l’ondata di omofobia. Ma la Cdu di Merkel frena

Verdi e socialdemocratici (Spd) del Land, diretti interessati, hanno bollato di «omo e transfobia» le critiche al programma. Commenti che tuttavia, hanno ammesso, si accumulano in «quantità sconvolgente» sul sito, rivelando un «massiccio clima d’intolleranza».
Più cautamente, i cristiano-democratici della Cdu-Csu hanno invitato il governo regionale ad abbassare i toni, tirandosi fuori dalla querelle: «Una petizione è, in primo luogo, una questione parlamentare». E a discuterne saranno, a breve, i deputati del Bundestag: alle prese, nella nuova legistatura di Grosse Koalition tra la Cdu-Csu e l’Spd, anche con la spinosa questione dei matrimoni e delle adozioni gay.

MERKEL FRENA SUI GAY.
In campagna elettorale, Merkel è rimasta prudente, per non dire prevenuta, sull’estensione dei diritti alle coppie dello stesso stesso, passo da ponderare con molta misura. Come pure è vago, al di là delle dichiarazioni d’intenti, il programma per i quattro anni della Grande coalizione, partorito da un compromesso tra visioni spesso opposte.
Dovendo mediare, al ministero della Famiglia la cancelliera ha poi piazzato la socialdemocratica Manuela Schwesig. Tuttavia, il ministero dell’Istruzione è restato saldamente in mano alla cristiano-democratica Johanna Wanka.

CRISTIANI CHE APRONO.
Certo, nella Cdu e tra gli elettori di destra c’è chi per i gay chiede un passo avanti dalle unioni civili, alle quali si ispira l’Italia per le riforme sui diritti agli omosex. Anche in Baden-Württemberg, numerosi cristiani hanno preso le distanze dal manifesto conservatore.
Ma se a parole tutti sono buoni, agire sul campo è più dura.

Venerdì, 10 Gennaio 2014

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