TwitterFacebookGoogle+

Germania gourmet, chef sfidano cliche' wurstel e crauti

(AGI) – Roma, 12 apr. – Grandi chef alla riscossa in Germania dove nel 2016 sono 290 i ristoranti che hanno raggiungo traguardi stellati demolendo il vecchio cliche’ che vuole tavole imbandite di wurstel con crauti e/o patate. Sono stati infatti 241 i ristoranti che hanno ottenuto una stella Michelin, 39 ne vantano due e ben dieci hanno fatto l’en plein assicurandosi le tre stelle. Una pioggia di riconoscimenti che viene spiegata con la propensione ai viaggi di cuochi e chef tedeschi che – secondo l’analisi dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo (ENGT) – si avvicinano cosi’ a cucine molto diverse come per esempio quelle esotiche per giungere a elaborazioni originali e nuove creazioni in patria. Insomma la Germania e’ oggi piu’ che mai un paese gourmet, che ama buon cibo, di qualita’ e di alto livello. Riviste con le nuove tendenze insieme a rassegne e festival sul tema dell’enogastrnomia fanno la loro parte cosi come le strade turistiche o a tema coma la Strada dei vini del Palatinato, la Strada badense degli asparagi, le Strade del Formaggio in Algovia e nello Scheswig- Holstein, la Strada del sidro, solo per citarne alcune. Parlando di una delle citta tedesche piu’ note e amate dagli italiani in vacanza, Monaco, Gault Millau ha assegnato quattro volte 18 toque e quattro volte 17 punti ai ristoranti cittadini di punta. E da novembre 2015, su quattro ristoranti di Monaco brillano due stelle Michelin. Il nippo-tedesco Tohru Nakamura del ?Geisels Werneckhof? – si osserva all’Ente per il Turismo di Moncao – ha ottenuto 18 punti Millau per l??assoluta creativit� e la miglior preparazione possibile?. Condivide questo punteggio con Bobby Brauer , Martin Fauster e Hans Haas . La prestigiosa guida ha assegnato 17 punti ai ristoranti ?Atelier?, ?Dallmayr?, ?Les Deux? e ?Schuhbeck?. Tra i giovani talenti che sono diventati ?Chef de cuisine? Gault Millau ha insignito con 15 punti Christian Michel del ?Schwarzreiter?. Nel 2016 anche il tempio del gusto ?Atelier? nell?hotel ?Bayerischer Hof? ha meritato le due stelle Michelin grazie allo chef Jan Hartwig. Vantano due stelle anche i ristoranti ?Dallmayr?, ?EssZimmer? e ?Tantris?. La costellazione gastronomica cittadina comprende altre sette stelle singole: sono quelle che brillano su ?Acquarello?, ?Konigshof?, ?Restaurant N� 15?, ?Schuhbeck?s?, ?Schweiger�?, ?Geisels Werneckhof? e ?Les Deux?. Gault Millau fu fondata in Francia nel 1969 dai due giornalisti Henri Gault e Christian Millau e la prima guida per la Germania risale al 1983. Ad oggi ancora nessuno nei paesi di lingua tedesca ha raggiunto la valutazione massima di quattro toque e 20 punti. Dal 1926 Michelin assegna annualmente le sue stelle che, insieme alla toque di Gault Millau, rappresentano la piu’ prestigiosa onorificenza della cucina tedesca. E ancora parlando in generale degli chef tedeschi, alcuni dei quali fanno oggi parte dell’olimpo gastronomico mondiale, viene citato il giovano Tom Raue che nei suoi ristoranti stellati a Berlino spazia da raffinamtissimi ‘dim sum’ di gusto asiatico a una piu’ accessibile ‘soupe populaire’ che appassiona schiere di buongustai. Proprio a Berlino si tiene ogni anno il festival eat!Berlin abbinato al Ballo della gastronomia. Ovviamente in Germania non ci sono solo i templi gastronomici con i loro raffinati menu’ degustazione. Per il turista non mancano trattorie, birrerie e i ristoranti popolari, le Gasthaus dove con circa 20//25 euro si pranza con zuppa, pietanza con contorno, bevanda e dolce. E sono tante le specialita’ regionali da assaggiare dalla Currywurst a Berlino al cartoccio di Reibekuchen a Colonia. L’Italia e’ oggi al quinto posto per i viaggi di turismo in Germania – osservano all’ENGT – e in media sono i quarantenni a scegliere la patria di Goethe come meta per le proprie vacanze. A favorire gli spostamenti degli italiani c’e’ anche Lufthansa, compagnia per la quale l’Italia e’ il principale mercato in Europa e che ha 480 collegamenti settimanali dal nostro paese verso Francoforte e Monaco. Solo il 3% degli italiani considera pero’ la Germania come meta di vacanza naturalistica quando invece – osservano gli addetti al turismo tedeschi – e’ terra di grandi parchi e aree protette, di foreste, sentieri, piste ciclabili, laghi e fiumi. Un vero patrimonio da scoprire oltre a quello dell’arte nelle grandi citta’ e oggi anche della ristorazione di alto livello.(AGI)

.

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.