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Ghanesi “sedotti” dal mobile money (e con l'e-commerce cresce l'economia)

Una volta c’era il mercato nei paesi africani, quello polveroso e caotico dove le merci venivano vendute a terra su teli colorati. Oggi quei mercati ci sono sempre, ma in parallelo ne è nato uno molto più vasto e dinamico, dove non c’è polvere a offuscare la vista, è il marketplace digitale.

Niente di troppo complicato, dove per forza occorra avere un laptop. Qualcosa di più semplice e maneggevole che si risolve con l’uso di uno smartphone. Oggetto quest’ultimo, che in Africa come nel resto del mondo, è forse il più diffuso anche nelle realtà depresse come gli slum cittadini o i villaggi sperduti. Quando all’utilizzo dello smartphone si affianca un sistema di pagamenti mobile facile e a basso costo, ecco allora che quel mercato polveroso diventa una immensa piazza dove tutti cercano il loro angolo per fare transazioni economiche. E’ quanto sta accadendo in Ghana.

12 milioni di ghanesi ricorrono al mobile money

Sono 12 milioni gli utilizzatori di mobile money in questo paese dall’economia dinamica dell’Africa occidentale su una popolazione totale di 29 milioni e su 23 milioni di utilizzatori di smartphone registrati. Nel solo 2017 le transazioni su smartphone hanno sfiorato il miliardo per un valore totale di circa 116 miliardi di Ghana cedi pari a circa 21 miliardi di euro. Così i ghanesi acquistano oggi usando il telefonino dalla frutta e verdura ai capi di abbigliamento a servizi di vario tipo. Di fronte a tanto attivismo il governo non è rimasto a guardare e ha lanciato la cosiddetta “Mobile Money Inter-operability” (MMI).

A cosa serve la Mobile Money ​Inter-operability

Con questo sistema chi ha un account per l’acquisto tramite smartphone ora può comprare, ma anche trasferire denaro da un operatore all’altro, ad un costo dell’1,5 per cento, più abbordabile del vecchio 3-5 per cento applicato prima del lancio della interoperabilità. Questo permetterà agli operatori attivi nel paese, da MTN Mobile Money a Vodafone Cash e Airtel Tigo Cash, di vedere il flusso delle transazioni passare da uno all’altro dei loro network. 
In Ghana, in base alle ultime ricerche fatte da We Are Social e Hootsuite, risulta che ci siano circa 10.1 milioni di utilizzatori di Internet, di cui 5.6 milioni sono attivi sui social media. Queste cifre rappresentano un desiderabile mercato virtuale per fare business. E non a caso gli analisti hanno visto l’emergere di un nuovo modello che Maximus Ametorgoh, digital marketing strategic ghanese definisce come “So-Mo-Del”.

Cos’è il So-Mo-Del

Quest’ultimo indica la convergenza fra So-cial, Mo-bile money e Del-ivery, ovvero acquisto on line utilizzando mobile money e ottenendo tramite consegna da corriere. Ecco il modello emergente di acquisto che la MMI sta facilitando in un paese dove l’alternativa è il mercato dove la merce è venduta a terra o il supermarket con prodotti stranieri. Un sistema quello dell’acquisto tramite mobile che sta facilitando la crescita delle piccole imprese locali, dalle aziende agricole che forniscono pomodori bio a imprese familiari che producono saponi o oli per il corpo.

Quasi tutte le transazioni con queste piccole e medie aziende avviene poi su WhatsApp utilizzato in Ghana dal 30% degli users di social. Video e foto della merce sono inviati ai contatti registrati e potenziali acquirenti, per poi ricevere il pagamento via mobile money e la spedizione avviene con le delivery company che sempre più stanno spuntando nel paese. 

Il mobile money anche per i servizi finanziari

Non finisce qui, il MO-MO (mobile money), è visto in Ghana come qualcosa che porterà l’e-commerce a un livello successivo, quello dei servizi finanziari. Assicurazioni, mutui, investimenti, piani di risparmio e molti altri servizi saranno tutti realizzati sulle piattaforme per l’ interoperabilità monetaria grazie alla quale, è convinzione diffusa, aumenterà anche l’inclusione finanziaria digitale. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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