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Giachetti: “Quadro politico fragile, andiamo al voto”

Il bisogno di tornare alle urne per un nuovo Parlamento; le condizioni di Roma guidata dalla giunta di Virginia Raggi e l’annosa questione dei vitalizi “di cui non ha senso parlare”. E’ stata una conversazione a tutto campo quella con Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera e avversario della Raggi nelle elezioni per il sindaco della Capitale, ospite del format in diretta web di Agi “Viva l’Italia”

La legislatura è finita 

“Credo che la legislatura abbia esaurito la sua spinta” ha detto Giachetti “Noi, per interesse nazionale, abbiamo proposto un governo largo, ma ci hanno lasciato soli. Non solo: le opposizioni picchiano dalla mattina alla sera trattando questo esecutivo come il peggiore della storia”.

“Non ci possiamo nascondere che c’è una situazione, dopo la sconfitta referendaria, di fragilità dell’assetto politico. Ci siamo presi la responsabilità di un governo ma non è che intorno c’è una disponibilita’ delle altre forze di concorrere all’interesse nazionale, non è così “Gli altri partiti – ha aggiunto – hanno cominciato la campagna elettorale e hanno la pretesa che qui ci sia un pungiball, il Pd, che da qui a febbraio sia qui a prendere schiaffi. Noi dobbiamo metterci nelle condizioni di votare con una legge elettorale. Quindi penso che sarebbe molto utile fare una legge elettorale e andare alle urne entro l’estate”.

“La corte Costituzionale ha consegnato, per quanto brutta, una legge elettorale che dà la possibilità di andare subito al voto. Facciamo dunque una legge elettorale decente e andiamo al voto entro l’estate. Andremo a votare con questa legge elettorale anche se andremo al voto nel 2018. La politica non è in grado di assumersi le responsabilità che le spettano. Lo scenario lo vedremo riproposto nel medesimo modo nei prossimi 12 mesi”.

A quanto sta il Pd?

“Il 40% si raggiunge solo se si è in grado di attrarre il consenso. Io sono per il Mattarellum, ma se la politica non capisce che la legge elettorale non risolve il problema del consenso, non andiamo da nessuna parte”.  “La minaccia di scissione nel Pd ci accompagna da quando Renzi e’ diventato segretario… Come fa una comunità democratica a restare in piedi se la minoranza, in dissenso con la maggioranza, fa come gli pare?”.

“Renzi è l’unica persona in grado di rappresentare la leadership di un partito” che “ha uno zoccolo duro di voti attorno al 30 per cento”. Altri nomi per la leadership? “Ci potrebbero pure essere, ma ci riporterebbero indietro. Il Pd è un partito che ha una sua forza” e al suo interno “ci sono questioni di questo tipo. Quando Renzi disse di fare il Congresso subito, gli hanno risposto di farlo dopo. Adesso Renzi dice di fare il congresso dopo le elezioni, e gli altri invece dicono di farlo subito… Cosa dobbiamo fare?”.

Dei vitalizi non ha senso parlare

“E’ sbagliato parlare del tema dei vitalizi, non esistono piu. Una razionalizzazione delle pensioni del passato andrebbe comunque fatta per i ‘vecchi’ parlamentari”,

Raggi? Un pessimo sindaco

“Virginia Raggi è un pessimo sindaco che ha commesso errori gravi. E’ segnato il destino di questa citta’, del destino della Raggi me ne occupo poco. La situazione nella quale ci troviamo è gravissima, sono state tagliate tutte le opportunità di crescita che questa città aveva davanti a sé. E non mi riferiscono solo alle Olimpiadi”.

“Manca una visione di come dovrebbe essere la città, di come la devono promuovere. La prospettiva che il Movimento 5 stelle immagina è lo spegnimento della citta’”. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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