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Giada, clima sempre più teso. Insultata dai ragazzi all’uscita da scuola, nuove denunce

b16097 Malgrado i vari appelli del vescovo Gianfranco De Luca, sembra non si vogliano arrestare le manifestazioni di intolleranza nei confronti di Giada Vitale, vittima di presunti abusi sessuali da parte dell’ex parroco don Marino Genova. Un altro episodio increscioso è avvenuto ieri mattina vicino alla scuola, a pochi giorni dal parapiglia davanti alla chiesa madre del paese, per l’aggressione verbale da parte di una parrocchiana.

di Alessandro Corroppoli

Portocannone. Aveva appena messo piede fuori dallo studio del medico di famiglia, quando è stata insultata da alcuni da ragazzi che erano usciti da scuola, in via Francesco Iovine. Giada Vitale, la giovane al centro di una delicata vicenda di abusi che coinvolge l’ex parroco di Portocannone, Marino Genova, sarebbe stata denigrata con battute a sfondo sessuale riferite direttamente a lei e al sacerdote indagato.L’episodio risale a ieri mattina – lunedì 3 marzo – e ha visto la presenza di alcuni adulti, che però non sono intervenuti. Segue di pochi giorni l’aggressione verbale a Giada da parte di una parrocchiana, che la sera di giovedì 27 febbraio, intorno alle ore 19,30proprio davanti alla chiesa Santi Pietro e Paolo, ha preso a parolacce e insulti la ragazza. Anche in questo secondo episodio ci si è rivolti alle forze dell’ordine, ma non solo. Immediata la segnalazione da parte del presidente della Rete Francesco Zanardi alle forze dell’ordine. Questa volta però si è mosso anche l’avvocato della Rete L’Abuso Sergio Cavaliere, che ha anche comunicato quanto accaduto in strada sia alla Prefettura che all’Istituto didattico.
Malgrado i vari appelli alla preghiera e al silenzio del vescovo Gianfranco De Luca,sembra non si vogliano arrestare le manifestazioni di intolleranza nei confronti di Giada Vitale, e il clima nella piccola comunità di Portocannone diventa sempre più teso. 
E intanto si chiedono aiuti concreti per la giovane, che oggi ha 18 anni e secondo la denuncia avrebbe subito violenze sessuali da quando ne aveva tredici. Lo scorso venerdì Zanardi, che si è trattenuto nella cittadina per sbrigare alcune pratiche, si è recato insieme alla psicologa che segue Giada negli uffici dei servizi sociali per sollecitare un intervento a sostegno della ragazza e della madre.

Nella mattinata di ieri la Rete L’Abuso ha provveduto ad inoltrare agli stessi servizi una serie di richieste, richiamando gli stessi operatori all’obbligo del rispetto delle leggi e facendo riferimento in particolare modo alla legge regionale numero 15 del 10 ottobre 2013 proposta dalla consigliera regionale Nunzia Lattanzio, in cui si prevedono interventi a tutela delle vittime di violenza.

Questa mattina si terrà un incontro con il personale dei Servizi sociali del Comune di Portocannone per chiedere garanzie sull’assistenza economica e sociale per la ragazza. All’incontro parteciperà anche Zanardi, per definire i tempi e le modalità di intervento. Zanardi si è anche incontrato con la consigliera Lattanzio la quale, sempre in riferimento alla Legge numero 15 del 10 ottobre 2013, ha richiesto ai legali della Rete L’Abuso la documentazione necessaria per promuovere un’interrogazione in Consiglio Regionale che porterà la Regione Molise, nel momento in cui si avvierà la fase processuale per i presunti abusi denunciati dalla ragazza, a costituirsi parte civile. La stessa Rete L’Abuso che sta seguendo Giada si costituirà parte civile.

 
http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=16097

Fonte

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