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Giannini: "Scattone professore? Ha espiato e non e' interdetto"

(AGI) – Trento, 9 set. – “Il caso Scattone risale a 17 anni fa, il professor Scattone da allora ha insegnato come supplente, e adesso fa parte di graduatorie da cui e’ stato attinto, la sua e’ una decisione libera, e’ un atto volontario aver accettato, lo lascio alla sua coscienza di condannato che ha espiato la sua pena, che non conteneva l’interdizione dai pubblici servizi. Ma e’ un professore che ha gia’ insegnato, sfido chiunque a poter mettere un veto”: cosi’ Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, ha risposto alla domanda di Giorgio Mule’ oggi a Trento nel corso di un’intervista pubblica a Panorama sul rientro di Scattone, condannato per l’omicidio di Marta Russo, all’insegnamento. Quanto alle dichiarazioni della mamma di Marta Russo il ministro ha detto che “in considerazione della dinamica di quel caso e delle relative investigazioni, nel cuore di una madre rimane una lacerazione insanabile, per questo accolgo senz’altro l’appello che ci rivolge, troveremo il modo di ricordare Marta. Ma non colleghiamo con questa richiesta il tema posto dal ritorno in cattedra di Scattone. Da madre pero’ mi sentirei tranquilla, perche’ una persona nella vita puo’ commettere cose enormi, puo’ anche non superarle ma puo’ anche arrivare a una piena espiazione e riabilitazione interiore”. (AGI)
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