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Giappone: salgono a 3 i morti per alluvione, 25 dispersi – Foto – Video

(AGI) – Joso, 11 set. – Salgono a tre i morti per le eccezionali alluvioni in Giappone. Ci sono anche 25 dispersi, tra cui due bambini, nella parte orientale del Paese. Migliaia di uomini sono impegnati nelle operazioni di soccorso. Il tifone Etau sta mettendo in ginocchio il Sol Levante dall’inizio di questa settimana.

Proseguono le operazioni di soccorso a Joso, citta’ della prefettura di Ibaraki, lontana 50 chilometri da Tokyo, travolta dalle acque del fiume Kinugawa. I soccorritori sono impegnati nella ricerca di almeno 25 dispersi, mentre decine di persone vengono portate via su elicotteri militari dopo aver passato la notte sui tetti degli edifici.

Il governo ha ordinato l’evacuazione di piu’ di 30mila persone, dato che le piogge torrenziali che stanno colpendo il Paese non accennano a diminuire. Decine di case – scrive l’agenzia Asianews – sono state spazzate via e piu’ di 3.500 persone sono state portate nei centri di evacuazione.

Il passaggio del tifone Etau, declassato a “tempesta tropicale”, sta per colpire la parte est del Giappone. L’Agenzia metereologica nazionale ha emanato un’allerta per la prefettura di Miyagi e ha avvertito della possibilita’ di nuove inondazioni nelle prossime ore. La situazione, ha spiegato il direttore Takuya Deshimaru, “e’ anormale. L’area e’ a serio rischio”.

 


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A Sendai le autorita’ hanno chiesto a 412mila persone di tenersi pronte a lasciare le proprie case. Akira Motokawa, funzionario della citta’ di Joso, ha detto ai microfoni della Nhk che i soccorritori sono stati in grado di tenere il passo alle richieste di aiuto. L’Agenzia di gestione dei disastri ha detto che 22 persone sono state ferite dalle tempeste negli ultimi due giorni, tra cui tre donne anziane. Non e’ chiaro se vi siano o meno vittime. Jiro Nakayama, 70 anni, racconta: “Davanti a me ho visto scene simili a quelle dello tsunami del 2011”. Hisako Sekimoto, 62 anni, ha passato la notte sul tetto prima di essere salvata da un elicottero militare: “Ho passato la notte sveglia, non c’era tempo per uscire ma soltanto per salire le scale. E’ stato orribile, ho continuato a pregare affinche’ l’acqua non ci travolgesse”.(AGI)

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