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Giornata mondiale tiroide, in Italia 6 milioni di malati

Milano – Si celebra domani la Giornata Mondiale della Tiroide per ricordare che in Italia sono piu’ di 6 milioni le persone affette da questo problema, di cui oltre il 15% e’ rappresentato dalla popolazione anziana. Per prevenire e curare le malattie della tiroide bisogna iniziare fin da piccoli ed e’ per questo che il progetto promosso dall’Istituto Superiore Sanita’, societa’ endocrinologiche e pazienti “Iodoprofilassi nelle scuole” e’ stato approvato per il triennio 2016-2019. “Ogni anno la Giornata Mondiale della Tiroide, afferma Paolo Vitti, Presidente Eletto della Societa’ Italiana di Endocrinologia (SIE),coinvolge tantissime realta’ regionali con iniziative, visite, esami, diagnostica e informazione, che si svolgono nell’intero mese di maggio e che riscuotono grande interesse: e’ un modo per sottolineare l’importanza della salute della tiroide”. .

“In tutte le fasi della vita la causa piu’ frequente di patologia tiroidea, e’ la carenza nutrizionale di iodio – esordisce Antonella Olivieri, Responsabile Scientifico Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi in Italia (OsnamI),Istituto Superiore di Sanita’. Per incrementare l’informazione su questo importante tema di salute pubblica e’ in corso di formalizzazione un Protocollo di Intesa, tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca e Istituto Superiore di Sanita’, Associazione Medici Endocrinologi, Societa’ Italiana di Endocrinologia),Associazione Italiana della Tiroide, Societa’ Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrico e Comitato delle Associazioni dei Pazienti Endocrini che prevede un progetto formativo dal nome “Progetto iodoprofilassi per le scuole” rivolto a tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado italiane”. “Nei bambini, l’ipotiroidismo, condizione in cui la tiroide funziona poco, puo’ essere congenito, cioe’ causato dalla mancata o incompleta formazione della tiroide durante la vita intrauterina, spiega Mohamad Maghnie, Past President Societa’ Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica. .

Con l’avvento dello screening neonatale, obbligatorio per legge dal 1992, la diagnosi di ipotiroidismo congenito e’ molto precoce e il tempestivo avvio della terapia sostitutiva a base di levotiroxina, neutralizza i danni allo sviluppo dell’encefalo tipici di questa condizione, un tempo conosciuta con il nome di cretinismo endemico. Proprio perche’ la tiroide del nascituro comincia a produrre ormoni solo intorno alla dodicesima settimana di gravidanza, e’ molto importante che le future mamme garantiscano un adeguato apporto di iodio per se stesse e per il bambino. Una carenza nutrizionale di questo microelemento puo’ comportare infatti un forte impatto negativo sullo sviluppo neurologico e neurocognitivo del nascituro. In gravidanza e’ quindi ancor piu’ raccomandato l’uso del sale iodato, potendo ricorrere anche a specifici integratori di iodio”. “Con l’avanzare degli anni le disfunzioni della tiroide aumentano, continua Rinaldo Guglielmi, Presidente Associazione Medici Endocrinologi. Nella terza eta’, infatti, la percentuale dei pazienti affetti da disfunzioni della tiroide sfiora il 15% ed e’ necessaria una diagnosi tempestiva e una rapida correzione farmacologica, poiche’ tali disfunzioni hanno un’importante influenza soprattutto sull’equilibrio cardiovascolare durante l’eta’ geriatrica. Benche’ le Societa’ Scientifiche non abbiano raggiunto una visione univoca sullo screening universale della funzione tiroidea negli anziani, sembra opportuno consigliare il dosaggio del solo TSH in soggetti che presentano sintomi e rimandare le indagini piu’ approfondite ai casi in cui il TSH risulti alterato”. .

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