TwitterFacebookGoogle+

Giovane Massacrato ad Alatri: cosa dicono gli inquirenti

Due persone sono state fermate ad Alatri perché coinvolte nel pestaggio mortale di venerdì notte all’esterno del music club Mirò ad Alatri, in provincia di Frosinone. I due hanno avuto un ruolo chiave nell’aggressione, quindi nella morte di Emanuele Morganti, il 20enne di Tecchiena massacrato di botte e ucciso a colpi di spranga alla testa. Sono ormai definite le posizioni e le presunte responsabilità di ciascuna delle 7 persone indagate e le immagini delle telecamere della zona del locale pubblico e le testimonianze raccolte hanno permesso di definire il quadro della vicenda. I fermati sono due fratellastri: Mario Castagnacci e Paolo Palmisani. Uno dei dueè’ stato fermato a Roma, dove lavora in un ristorante. Nell’inchiesta sarebbe coinvolto anche il padre dei due: sembra che fosse sul posto al momento dell’aggressione 

Gli inquirenti hanno incontrato la stampa per far luce su alcuni punti. Ecco cosa hanno detto:

  • L’accusa formulata nei confronti di Castagnacci e Palmisani è di omicidio volontario aggravato da futili motivi
  • Il movente “non è ancora perfettamente chiaro”
  • Durante le indagini gli inquirenti hanno incontrato “omertà e reticenze”
  • L’omicidio di Emanuele è un caso di una gravità spaventosa

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.