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Giungla Calais, i perchè di 17 anni di emergenza 

di Davide Sarsini Novak
Calais – La “giungla” di Calais, l’accampamento arrivato ad ospitare quasi 8.000 migranti in attesa di raggiungere la Gran Bretagna, è il frutto di un’emergenza che dura ormai da 17 anni. L’arrivo di disperati che tentano di raggiungere le coste britanniche con ogni mezzo, infilandosi sotto i treni o i Tir in transito verso l’Eurotunnel o in attesa di imbarcarasi sui traghetti, ha creato tendopoli e bidonville ai margini della città portuale di 70.000 abitanti del nord della Francia, affacciata sulla Manica. 
 
IL TRATTATO DI LE TOUQUET
Nel 2003 i governi di Francia e Gran Bretagna hanno firmato il trattato di Le Touquet in cui hanno concordato di spostare reciprocamente i controlli per l’immigrazione sul versante opposto, obbigando quindi i viaggiatori a espletare le formalità doganali e di documenti prima dell’attraversamento della Manica. In questo modo la polizia francese ha il compito di accertarsi che chi non ha le carte in regole venga fermato prima e non quando si trova già sul suolo britannico. 
 
SANGATTE E OLTRE
Nel 1999 la Croce Rossa aveva aperto un centro di accoglienza a Sangatte, a 9 chilometri da Calais, poi chiuso nel 2002. Il problema si è riproposto con urgenza a partire dal 2009, con la costante presenza nella zona di un numero compreso tra i 100 e i 5.000 migranti desiderosi di raggiungere il Regno Unito che hanno creato insediamenti spontanei con tende e baracche, la cosiddetta Giungla. Si tratta di persone che arrivano da tutto il mondo, Iran, Afghanistan, Pakistan, Somalia, Egitto, Siria, Sudan, Palestina, Ciad, Eritrea, Iraq, Albania, Senegal, Kurdistan, Libia e Etiopia. Con la guerra civile in Siria scoppiata nel 2011 e gli altri conflitti innescati dalle Primavere arabe in Medio Oriente e in Africa, la Giungla è cresciuta fino a diventare forse la più grande bidonville d’Europa. Il 17 agosto erano stati censiti 6.900 migranti, per lo più sistemati nei pressi del centro Jules Ferry che da inizio 2015 ha offerto rifugi per donne e bambini a per tutti docce, wc, un pasto caldo al giorno e il caricamento per cellulari.
 
PERCHE’ PROPRIO CALAIS?
Le leggi sull’immigrazione del Regno Unito rendono quasi impossibile l’ingresso legale nel Paese poichè serve un visto e questo richiede denaro e che si soddisfino criteri molto rigorosi. Se non ci si trova nel Paese, non si può richeidere asilo politico. Di qui la corsa dei migranti, alcuni già vittime di abusi e violenze nel proprio Paese, a rischiare la vita pur di varcare la Manica. calais è il porto più rande e più trafficato tra il nord Europa e la Gran Bretagna: da lì partono i traghetti ma passa anche l’Eurotunnel.
 
GLI ULTIMI SVILUPPI
La definitiva chiusura della Giungla è stata annunciata dal presidente francese, Francois Hollande, il 26 settembre dopo che per un anno c’erano state decine di sgomberi, rimasti poi senza esito. All’operazione partecipano 2.000 agenti che sorvegliano il trasferimento dei migranti in pullman verso i 450 centri di accoglienza pronti a riceverli sparsi su tutto il territorio francese. (AGI)
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