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Giuseppe e Teudione Cleopa i due cugini di Erode il Grande amanti di Maria

21754165_1283085701801441_1093062553_nNel 2014 scoprimmo in Maria Boeto, terza moglie del re Erode il Grande, la Maria dei vangeli e Gesù nel Gesù bar Gmala ucciso da Idumei e Zeloti nel 68 d.C., durante la prima guerra giudaica, pubblicando nel libro Sangue Reale le prove. Dopo vari tentativi siamo riusciti a trovare anche il padre di Gesù in Giuseppe, come asserivano i vangeli, cugino del re Erode il Grande e figlio di Giuseppe, zio di Erode in quanto fratello del padre Antipatro.

La scoperta è stata fatta grazie all’individuazione di Teudione, alias il Cleopa dei vangeli, fratello di Giuseppe e di Doris, prima moglie del re Erode il Grande nonché cugina. Giuseppe, padre del Giuseppe dei vangeli, fu ucciso da Erode in quanto sospettato di adulterio verso la sua seconda moglie Mariamne chiamata l’Asmonea. Questo assassinio portò Giuseppe, Teudione e Doris a cospirare contro il re per vendicare la morte del loro padre Giuseppe, insieme ad Antipatro, figlio di Erode il Grande e di Doris. Questo uno stralcio del racconto dove Flavio Giuseppe parla della cospirazione contro Erode il Grande, che vide partecipe della congiura anche Maria Boeto, terza moglie del re nonché amante di Giuseppe da cui era rimasta incinta di Gesù:

Alcuni liberti di Ferora si presentarono in gramaglie dal re a dirgli che suo fratello era stato avvelenato; la moglie, infatti, gli aveva preparato un piatto fuori del comune, e quello dopo aver mangiato si era subito ammalato. Due giorni prima, la madre e la sorella della moglie avevano fatto venire dall’Arabia una donna esperta di misture perché preparasse un filtro amatorio per Ferora, ma quella per volere di Silleo, che la conosceva, gli aveva somministrato invece una pozione mortifera. In preda ai più svariati sospetti, il re sottopose a tortura sia alcune schiave, sia alcune donne libere. Una di queste negli strazi del supplizio gridò: “Iddio, che regge la terra e il cielo, punisca chi ci è causa di queste sventure, la madre di Antipatro”. Partendo da quest’indizio, il re approfondì le indagini per appurate la verità. La donna rivelò sia l’amicizia della madre di Antipatro con Ferora e con le sue donne, sia i loro convegni clandestini, e aggiunse che, quando erano di ritorno dal re, Ferora e Antipatro passavano tutta la notte a bere in compagnia di quelle, senza ammettere la presenza di alcun servo né ancella.

A un certo punto, pensò d’interrogare Antipatro il Samaritano, che era al servizio di Antipatro. Sottoponendolo alla tortura, venne a sapere che Antipatro aveva fatto portare dall’Egitto per mezzo di Antifilo, uno dei suoi amici, un veleno mortale destinato a lui, che era stato ritirato da Teudione, zio di Antipatro, e consegnato a Ferora; a costui, infatti, Antipatro aveva dato l’incarico di spacciare Erode mentre egli se ne stava a Roma immune da ogni sospetto; Ferora infine aveva affidato il veleno alla moglie.

Maria Boeto, figlia del sommo sacerdote Simone, fu partecipe della cospirazione:

Viveva a Gerusalemme un sacerdote molto noto di nome Simone, figlio di Boethus, un alessandrino, che aveva una figlia considerata la più bella del tempo (AG XV, 320).

Si trovò che anche Mariamme, la figlia del sommo sacerdote, era partecipe della congiura; lo svelarono, infatti, i suoi fratelli sottoposti alla tortura. Della colpa materna il re punì anche il figlio, cancellando dal testamento Erode, suo figlio, che vi era nominato come successore di Antipatro1.

Ma chi era Teudione che prese il veleno?

Questo è il discorso pronunziato in Gerusalemme da Giacomo il Giusto e scritto da Mareim, uno dei sacerdoti. Egli lo narrò a Teuda, padre di questo Giusto, poiché era suo parente. Egli gli disse: Affrettati! Vieni con Maria, tua moglie, e i tuoi parenti […]2.

In questo vangelo apocrifo troviamo Teuda come padre di Giacomo e addirittura marito di Maria, madre di Giacomo. Ancora, nella Seconda apocalisse di Giacomo, nel brano dopo l’apparizione dei risorto, ecco cosa scrive Giacomo il Giusto:

Una volta, mentre ero seduto e meditavo, egli (Gesù) aprì la porta. Colui che avete udito e perseguitato venne da me. Egli mi disse: “Salve, fratello mio! Fratello mio, salve”. Allorché alzai il viso per guardarlo, la madre mi disse:” Non ti stupire, figlio, che Egli ti abbia detto “fratello mio!”. Voi foste nutriti tutti e due con lo stesso latte. “Perciò egli mi chiama: “madre mia!”. Egli infatti non ci è estraneo. Egli è nipote di tuo padre. Io non sono […]”3.

Teuda era lo zio di Gesù in quanto fratello di Giuseppe.

Stando al Frammento Papia4, attribuito al vescovo Papia, che si diceva fosse discepolo dell’apostolo Giovanni, “Maria moglie di Cleopa o Alfeo” sarebbe madre di “Giacomo, vescovo e apostolo, Simone, Taddeo (cioè Giuda, NdA) e Giuseppe”.

Nei vangeli canonici la parola “adelfos” è equivalente sia per fratelli che per fratellastri, infatti Gesù è fratellastro di Simone, Giacomo, Giuda e Giuseppe da parte di madre e cugino da parte paterna:

Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?»5.

Teuda lo ritroviamo infine negli Atti degli Apostoli, quando fu ucciso da Cuspio Fado, procuratore della Giudea dal 44 al 46 d.C.

Si alzò allora nel sinedrio un fariseo, di nome Gamaliele, dottore della legge, stimato presso tutto il popolo. Dato ordine di far uscire per un momento gli accusati, disse: «Uomini di Israele, badate bene a ciò che state per fare contro questi uomini. Qualche tempo fa venne Tèuda, dicendo di essere qualcuno, e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quanti s’erano lasciati persuadere da lui si dispersero e finirono nel nulla6.

Tornando a Giuseppe, fratello di Teudione Cleopa, sappiamo da Celso, dal Talmud e dalla Toledot Yeshu che Giuseppe era un soldato romano:

Di esser nato da una vergine, te lo sei inventato tu [Gesù]. Tu sei nato in un villaggio della Giudea da una donna del posto, una povera filatrice a giornata. Questa fu scacciata dal marito, di professione carpentiere, per comprovato adulterio. Ripudiata dal marito e ridotta a un ignominioso vagabondaggio, clandestinamente ti partorì da un soldato di nome Pantera (Celso I, 28).

Ecco Giuseppe cugino di Erode il Grande alla testa di truppe sotto il governatore Varo, raccontato da Flavio Giuseppe:

Intanto erano venuti Giuseppe, cugino del re Erode, Grato e Rufo in testa alle loro truppe, e anche i Romani che erano stati sotto l’assedio (AG XVII, 294).

Confronto tra la morte di Gesù Cristo e di Gesù b. Gamala figlio di Maria Boeto e Giuseppe cugino di Erode il Grande:

E Gesù, emesso un alto grido, spirò. Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di dio!» (Mt 27, 50-54).

Durante la notte scoppiò un violento temporale con venti impetuosi, piogge torrenziali, un terrificante susseguirsi di fulmini e tuoni e spaventosi boati di terremoto. Sembrava la rovina dell’universo per la distruzione del genere umano, e vi si potevano riconoscere i segni di un’immane catastrofe (GG IV, 286-287).

Tabella riepilogativa dell’identificazione dei personaggi evangelici con i rispettivi boethusiani:

Personaggi evangelici

Famiglia dei Boethi

Gesù “Cristo”

Gesù b. Gamala

Giuseppe (fratello di Gesù)

Giuseppe (fratello di Gesù b. Gamala)

Maria (madre di Gesù)

Maria I Boethus

Giuseppe (marito di Maria)

Giuseppe/Teudione

Maria di Betania (sorella di Marta)

Maria II Boethus (sorella di Marta)

Marta di Betania (sorella di Maria)

Marta Boethus (sorella di Maria)

Mattia il Giusto (apostolo)

Mattia Boethus (figlio di Onia Nicodemo Boethus)

Nicodemo (apostolo e parente di Gesù)

Onia Nicodemo Boethus (parente di Gesù b. Gamala)

Giuseppe d’Arimatea (apostolo e parente di Gesù)

Giuseppe Boethus (fratello di Nicodemo Boethus e parente di Gesù)

Simeone il Vecchio

Simone Boethus (padre di Maria I Boethus)

Simone il Pio

Simone Cantheras “il Pio”

Salome (discepola di Gesù)

Salome Boethus (nipote di Maria I Boethus)

Ricostruzione della genealogia di Gesù da Giuseppe:

Gesù ← Giuseppe (cugino di Erode il Grande) ← Giuseppe (Zio di Erode) ← Antipas ←Antipatro ← Gesù/Giasone (sommo sacerdote e fratello di Onia III “Menelao” e di Lisimaco) ← Simone II ← Onia II ← Simone il Giusto ← Onia I ← Jaddo (discendente di re Davide).

Tratto dalla trilogia Codex Jesus di Alessio e Alessandro De Angelis, per l’acquisto del libro seguite il link:

https://www.macrolibrarsi.it/libri/__codex-jesus-libro.php

1 G.G. 582-600

2 seconda apocalisse di Giacomo, 44.

3 seconda apocalisse di giacomo, 50.

4 Frammento Papia 10, 2 dell’Anti-Nicene Christian Library (edizione 1867-71).

5Mc. 6, 3

6 At. 5, 34-36

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