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Giusta alimentazione terapia 'a costo zero' per salute

(AGI) – Rho (Milano), 20 lug. – Una corretta alimentazione
negli anziani aiuterebbe a contenere le patologie croniche e a
migliorare i parametri vitali, comportando anche un risparmio
per la spesa sanitaria. E’ in questo senso che oggi, a Expo
Milano 2015, nell’ambito di uno dei workshop organizzati dal
Ministero della Salute, il medico della Asl di Perugia,
Giovanni Antonelli, ha parlato dell’alimentazione come “terapia
a costo zero. Nei casi di malnutrizione – ha spiegato -, a
seconda che si tratti di denutrizione o alimentazione
eccessiva, il riacquisto o la perdita di una percentuale tra il
5 e il 10% del peso corporeo avrebbe degli immediati benefici.
Di fronte a una malnutrizione per difetto, si ridurrebbero
morbilita’ e mortalita’, mentre nel caso di obesi, si avrebbe
un significativo miglioramento di parametri come pressione
arteriosa, frequenza cardiaca, glicemia e colesterolo”.Se i
consigli per individuare quale sia la corretta alimentazione
restano quelli abbastanza validi in generale, tanto che
l’esperto parla di “regole di buonsenso”, come nutrienti
presenti in tutti i pasti, alto consumo di frutta e verdura,
l’attenzione a mantenersi idratati, per quanto riguarda gli
anziani, l’accento va posto soprattutto su difficolta’
specifiche negli anziani ad osservare i consigli.
“L’invecchiamento – ha spiegato Antonelli – tende a generare
delle modificazioni parafisiologiche nel corpo umano con forte
riduzione della massa muscolare, aumento del tessuto adiposo,
diminuita percezione del segnale di sete e precoce senso di
sazieta’ che possono esporre il soggetto anziano a rischi
concreti di malnutrizione. Spesso poi gli anziani hanno
problematiche concrete che li allontanano dalle buone abitudini
alimentari, spesso vivono soli, senza molte disponibilita’
economiche e limitati da problematiche come l’assenza di
dentatura. Per questo si puo’ aiutarli facendogli trovare il
cibo giusto in casa e possibilmente gia’ disponibile nelle
conformazioni a loro adatte, quindi magari sminuzzato o
tritato. Per l’idratazione, e’ bene dotarli di una loro propria
bottiglia, spingendoli a consumarla durante il giorno, in modo
da avere anche il colpo d’occhio di quanto hanno effettivamente
bevuto”. La corretta alimentazione nell’anziano e’ un aspetto
che il Ministero della Salute invita a considerare puntualmente
sia nell’assistenza domiciliare che nelle condizioni di
ricovero in residenze: nelle linee di indirizzo emanate per la
ristorazione ospedaliera e collettiva e’, infatti, prevista la
valutazione nutrizionale dell’assistito, in quanto elemento
inserito a pieno titolo nei percorsi di diagnosi e cura. (AGI)

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