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Gli italiani 'affezionati' ad agosto, 19,5 milioni in partenza

Roma – Quest’estate sono 19,5 milioni gli italiani che si concedono almeno un giorno di vacanza fuori casa nel mese di agosto con un aumento di 4,2 milioni rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’ nel primo grande esodo, dalla quale si evidenzia che la crisi non sembra aver cambiato l’abitudine, tutta nazionale, di concentrare le partenze nel mese di agosto, che e’ stato scelto da circa il 60 per cento degli italiani che vanno in vacanza. Una tendenza che impatta sulla spesa con i prezzi in alta stagione superiori anche del 30% per l’alloggio, il vitto ma anche per le attivita’ ricreative che subiscono – sottolinea la Coldiretti – una impennata nella prima meta’ di agosto.

Piu’ di un terzo degli italiani (34%) – precisa la Coldiretti – restera’ comunque al di sotto dei 500 euro di spesa, il 43% tra i 500 ed i 1000 euro, il 15 % tra i 1000 ed i 2000 euro mentre percentuali residuali supereranno questo limite. Si risparmia sull’alloggio piuttosto che sulla spesa per il cibo alla quale – continua la Coldiretti – viene destinato circa 1/3 del budget delle vacanze.

E’ ilmare a fare la parte del leone per 7 italiani su 10 seguito dalla montagna con il 24% ma non mancano scelte alternative con il raddoppio delle presenze in campagna che e’ scelta dal 9 per cento dei vacanzieri. Una tendenza che – spiega la Coldiretti – premia l’agriturismo perche’ garantisce un ottimo rapporto prezzo qualita’ con la scelta che avviene sempre piu’ di frequente attraverso siti come www.terranostra.it o www.campagnamica.it.

Meno di uno italiano in vacanza su tre (29%) – precisa la Coldiretti – ha scelto di alloggiare in alberghi o pensioni con il 33% che si e’ orientato verso case o appartamenti di proprieta’, di parenti e amici mentre un ulteriore 25% per cento le affitta. Il cambiamento positivo si avverte anche nell’allungamento delle vacanze con appena il 12% dei vacanzieri che – continua la Coldiretti – che prevede una durata inferiore ai tre giorni, il 25% da 4 giorni ad una settimana, il 34% da una a due settimane, il 24% da due settimane ad un mese e il 3% oltre un mese, tra quelli che hanno gia’ deciso. La ripresa del settore turistico – conclude la Coldiretti – ha un effetto diretto su tutti quei profili professionali utilizzati dalle strutture vacanziere come cuochi, camerieri, addetti all’accoglienza, all’informazione, ai servizi e all’assistenza alla clientela ma a beneficiare del maggiore flusso sono tutte le strutture economiche impegnate ad offrire prodotti e servizi, a partire da quelle agroalimentari. (AGI) 

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