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Gli Usa sono convinti che una guerra Israele-Iran sia più probabile

All’indomani delle rivelazioni di Benjamin Netanyahu sul presunto programma nucleare segreto iraniano, l’Ue non ha riscontrato da parte di Teheran violazioni dell’accordo del 2015, mentre gli Usa assicurano che documenti presentati dal premier israeliano sono “reali” e autentici”.

L’Agenzia internazionale dell’energia atomica (Aiea) ribadisce di non avere “alcuna indicazione credibile di attività in Iran legate allo sviluppo di un ordigno nucleare dopo il 2009″. Intanto funzionari dell’amministrazione Usa hanno rivelato alla Nbc che “nella lista dei potenziali conflitti più probabili nel mondo, la guerra tra Israele e Iran è al primo posto al momento”. Le fonti hanno attribuito a Israele l’attacco di domenica scorsa contro una base dell’esercito siriano al confine tra le province di Homs e Hama, dove ci sarebbero anche forze militari iraniane.

La sfida diplomatica

Teheran respinge tutte le accuse, con le quali, secondo il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif, Netanyahu sta tentando di sabotare l’accordo nucleare, in vista del 12 maggio quando il presidente Usa Donald Trump deciderà se lasciare o meno l’accordo.

“Il regime occupante di Gerusalemme (Israele) e i suoi sostenitori la smettano con le cospirazioni e con i comportamenti pericolosi perché la risposta dell’Iran sarà sorprendente e li farà pentire”, ammonisce il ministro della Difesa Amir Hatami, aggiungendo che la “propaganda” di Netanyahu vuole “nascondere i suoi crimini ingiustificabili contro l’oppresso popolo palestinese”.

La reazione dell’Ue

Secondo la responsabile della diplomazia Ue, Federica Mogherini, le rivelazioni di Israele sul programma atomico iraniano non mettono “in discussione” il rispetto da parte iraniana dell’accordo del 2015. “Per il momento non ho visto argomenti del premier Netanyahu su violazioni da parte dell’Iran dei suoi impegni nucleari nell’ambito dell’accordo”.

“Se qualsiasi Paese avesse informazioni di non conformità, di qualsiasi tipo” le “dovrebbe convogliare ai meccanismi legittimi riconosciuti” come l’Aiea che è “la sola organizzazione internazionale e imparziale che è incaricata di sorvegliare gli impegni nucleari dell’Iran”, ha aggiunto Mogherini.

La determinazione della Casa Bianca

Il segretario di Stato Usa Mike Pompeo ha confermato che i documenti di Israele sono “reali” e autentici”. Teheran, ha ammonito l’ex direttore della Cia, “ha ripetutamente mentito all’Agenzia internazionale per l’energia atomica” e “ha mentito sul suo programma ai sei Paesi con cui ha negoziato” l’accordo nucleare del 2015.

Secondo la Casa Bianca, Israele “ha fornito nuovi e convincenti dettagli sugli sforzi dell’Iran” per produrre armi atomiche, che gli Usa “stanno esaminando con attenzione”. Il Marocco ha annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche con l’Iran, a causa del presunto coinvolgimento di Teheran nell’invio di armi da Hezbollah al Fronte Polisario che combatte per l’autodeterminazione del Sahara Occidentale.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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