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Google studia sistema per diagnosi precoce tumori, infarti e ictus

(AGI) – Londra, 29 ott. – Usare tecnologie basate sulle
nanoparticelle per diagnosticare tumori, possibili infarti e
ictus molto prima di quanto non facciano gli attuali strumenti
diagnostici. E’ l’ambizioso obiettivo di Google X, la divisione
della societa’ di Mountain View che si occupa di sviluppare
nuove tecnologie come quella delle lenti a contatto dei
diabetici che aiutano a rilevare i livelli di glucosio nel
sangue. Il progetto consiste nel creare un nuovo sistema di
diagnosi che consiste nel creare pillole a base di
nanoparticelle, da inserire tramite ingestione nell’organismo,
collegate a una specie di bracciale da mettere al polso. Il
dispositivo potrebbe rilevare le variazioni delle
nanoparticelle nel sangue, identificando in questo modo gli
indizi su possibili alterazioni biochimiche, come la
moltiplicazione di cellule tumorali o la presenza di placche di
grasso nel sangue, che possono essere la causa di ictus e
infarti. Il progetto, guidato da Andrew Conrad, il biologo che
ha creato un nuovo test dell’Hiv piu’ economico, e’ ancora in
fase iniziale.

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