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Governo: De Vincenti, 680 milioni stanziati per il rilancio delle aree interne

(AGI) – Roma, 8 lug. – Sono 680 i milioni stanziati da governo e regioni per rilanciare le aree interne dell’Italia. Una strategia che mira a creare nuovo sviluppo in zone del Paese lontane dai servizi di base e che, negli ultimi anni, hanno subito un forte calo demografico con conseguente invecchiamento della popolazione. Per raggiungere l’obiettivo, il governo ha messo in atto un piano che prevede non solo interventi straordinari, ma che – attraverso la valorizzazione delle specificita’ di queste aree – si trasformino in misure ordinarie per ottenere una ripresa stabile delle aree interne. Ad illustrare il progetto del governo e’ il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De vincenti, in una conferenza stampa a palazzo Chigi. “Il governo ritiene che lo sviluppo delle aree interne e’ interesse nazionale, perche’ valorizza le peculiarita’ del nostro Paese”. L’obiettivo a cui punta l’esecutivo e’ “innescare un cambio di passo, una inversione di tendenza”, attraverso risorse – 180 milioni stanziati, di cui 90 milioni nella legge di Stabilita’ del 2014 e altri 90 in quella del 2015, a cui si aggiungono circa 500 milioni delle regioni attraverso anche i fondi europei – che, pero’, “da sole non bastano – ha sottolineato De Vincenti – servono infatti una strategia e un metodo nuovi”. Le aree interne – quelle cioe’ che distano almeno 40 minuti dai centri che offrono servizi di base come scuole, sanita’ e mobilita’ – rappresentano il 30,6% del territorio nazionale, in cui vive circa il 7,6% della popolazione italiana (4,5 milioni di cittadini). Sono aree ricche di interessi culturali, agroalimentari e turistici, ma negli ultimi 15 anni hanno subito un forte calo demografico (pari all’1,4%) e un progressivo invecchiamento della popolazione. La strategia messa in atto dal governo, che prende il via coinvolgendo 57 aree interne, si prefigge di fermare ed invertire nel prossimo decennio il trend demografico negativo di queste aree, attraverso “una duplice azione – ha sottolineato il sottosegretario De Vincenti – : promozione del mercato e ripristino della cittadinanza, riequilibrando anche l’offerta dei servizi di base”. Si agira’ quindi su 6 fronti, tra cui l’adozione di politiche nazionali che valorizzino la specificita’ delle aree interne; interventi che diventino ordinari per una ripresa stabile dei territori; uscire dalla frammentazione e favorire le associazioni dei comuni; concentrare e selezionare i progetti, sviluppare accordi di programma quadro con le comunita’ territoriali locali. .
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