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Una proroga, breve, per l’estremo tentativo di scongiurare nell’ordine: un governo “terzo” e un voto d’estate i cui esiti sarebbero meno scontati di quanto non si possa immaginare. Sergio Mattarella la concede su richiesta di Luigi di Maio e Matteo Salvini, i due giovani protagonisti di questa fase della vicenda politica, mantenendo la mezza promessa che aveva fatto filtrare ieri sera, sul tardi. Quella, cioè, che di fronte alla possibilità che alla fine un accordo arrivi, un altro giorno non lo si sarebbe negato. Ma, sia chiaro, non di più: domani, in un modo o nell’altro, ci sarà un governo.

Si arriva così alla svolta della giornata, quando verso le 13 l’ufficio stampa del Quirinale fa sapere, con tono asciutto, che “il M5s e la Lega hanno informato la Presidenza della Repubblica che è in corso un confronto per pervenire a un possibile accordo di governo e che per sviluppare questo confronto hanno bisogno di 24 ore”.

Toti preannuncia la “astensione benevola” di Forza Italia

Resta a questo punto un doppio nodo: il nome del premier ed il destino di Silvio Berlusconi, ed in entrambi i casi non è cosa da poco. Se però sul primo punto non si registrano novità, è vero che dalle parti di Forza Italia qualcosa si sta muovendo. Lo si capisce quando Giovanni Toti assicura: “Ho sentito Berlusconi stanotte. Il tema è che Lega e M5S hanno i voti per un accordo di Governo, a cui Forza Italia non parteciperà con un appoggio esterno. Ma il che non vuol dire che non si possa guardare a questa esperienza di un nostro socio strutturale da 20 anni con critica benevolenza. Una specie di astensione benevola. Dopo di che vedremo cosa faranno”. 

I meno giovani tra gli osservatori non mancano di notare che il frasario pare quello di una volta, di quando cioè i governi erano di coalizione. Un paio di repubbliche fa.

Brunetta assicura: resteremo alleati della Lega

Giovanni Toti, comunque, è da sempre un forzista di simpatie leghiste, e potrebbe parlare spinto anche da un desiderio, oltre che da un’idea. La conferma che Arcore sta ancora pensando, e non ha certo chiuso la porta, viene però da Renato Brunetta.

“L’alleanza rimane, è un grande valore. Nessuno però ci può chiedere altro”, dice l’economista, tradizionalmente tra i più affezionati a Berlusconi, “ Se vogliono fare il governo, lo facciano. Del resto anche nel 2011 e nel 2013 la Lega non votò il governo Monti né il governo Letta, ma l’alleanza rimase”-

E per Di Maio in fondo Berlusconi non è il male assoluto

Nel frattempo Di Maio si lascia scappare una frase sibillina. “Silvio Berlusconi? E’ meno responsabile di altri di questo stallo e del ritorno al voto”, dice, “il nostro non è un veto contro di lui. Vogliamo fare un governo solo con la Lega, che preveda due forze politiche”.

Salvini assicura, 24 ore basteranno

Accordo fatto? Ancora presto per dirlo, perché poco dopo Salvini ammette: “Devo parlare con entrambi”, sia con Silvio Berlusconi che con Luigi Di Maio, “e non c’è ancora una risposta definitiva da nessuno”. Ma basteranno 24 ore, come avete chiesto a Mattarella? “Assolutamente sì, basteranno 24 ore, l’abbiamo tirata già troppo per le lunghe”.

Anche perché domani, in un modo o nell’altro, un governo ci sarà.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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