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Governo: Renzi torna in Africa,"piu' cooperazione e piu' riforme"

(AGI) – Addis Abeba, 14 lug. – (Dall’inviato Gianluca Zeccardo) Matteo Renzi torna in Africa, lancia la nuova strategia del governo nella cooperazione allo sviluppo come “chiave per la lotta al terrorismo e all’immigrazione clandestina”, e rilancia la sfida delle riforme: “il processo deve continuare con piu’ decisione di quanto abbiamo fatto finora”, dice. “Servono regole piu’ semplici a casa nostra e questa e’ una cosa che cambieremo, perche’ ci vuole meno tempo per fare una diga in Etiopia che organizzare una conferenza di servizi”, afferma il premier alludendo alla riforma della Pubblica amministrazione, scherzando con tecnici, operai e ingegneri della Salini Impregilo che lo accolgono alle falde della Gibe 3, sul fiume Omo, 300 chilometri a sud-ovest di Addis Abeba. La diga “tra qualche settimana”, assicura l’azienda italiana, eroghera’ energia idroelettrica con una potenza di 1870 MW, “pari a due centrali nucleari di medie dimensioni”. Renzi arriva in Africa con 24 ore di ritardo sul programma a causa della maratona negoziale a Bruxelles sulla Grecia, e torna a chiedere all’Europa “piu’ crescita e non solo numeri e parametri”. Ad Addis Abeba Renzi interviene alla Terza conferenza dell’Onu per il finanziamento dello sviluppo. Ricorda alla platea che il suo primo viaggio da premier e’ stato a Tunisi. “Poi sono andato nei Paesi dell’Africa subsahriana, abbiamo cambiato la denominazione del Mae in ministero degli Esteri e della Cooperazione allo sviluppo, perche’ per noi la cooperazione e’ una strategia nel mondo, e in particolare in Africa”. Il capo del governo tiene incontri bilaterali con Etiopia, Liberia e Swaizland, con i vertici dell’Unione Africana, con il segretario al Tesoro Usa Jack Lew. “In questi anni – spiega – l’Italia si e’ girata dall’altra parte. Siamo diventati il fanalino di coda nella cooperazione internazionale. Nel G7 occupiamo il settimo posto. Abbiamo una percentuale piu’ bassa anche di tanti altri Paesi europei che non sono nel G7. Abbiamo fatto una importante riforma della Cooperazione. Ora abbiamo deciso una diversa strategia di investimento sull’Africa. Entro il 2017 dobbiamo arrivare al quarto posto nel G7”, assicura Renzi incontrando imprenditori e investitori italiani. “Occasione di sviluppo per le piccole e medie imprese, oltre che per le grandi. La Cassa Depositi e prestiti finanziera’ progetti e opere nei Paesi in via di sviluppo”. Investimenti economici, “ma anche investimenti politici”, assicura Renzi. Anche “cosi’ si combatte il terrorismo, il male del nostro tempo: aiutando, qui, i governi che lo combattono e investendo piu’ soldi pubblici per rimuovere alla radice il problema dell’immigrazione”. Un messaggio che Renzi continuera’ a lanciare nella seconda tappa missione africana. Dopo la mattinata ad Addis Abeba e il pomeriggio alla diga della Salini, il premier e’ ripartito, destinazione Nairobi. Girandola di incontri istituzionali gia’ da stasera, e domani discorso all’universita’ della capitale. Dalla stabile Etiopia, Paese in piena crescita economica, al Kenya minacciato dal terrorismo jihadista della milizia qaedista Shebaab della vicina Somalia. (AGI) .
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