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Gran Manze, “No stalla”: “Perchè il Vescovo De Luca ha detto si?

ManzeTERMOLI. Torna in campo il Comitato No stalla in merito alla questione che ha visto il vescovo De Luca, poco meno di un anno fa, cedere i terreni del seminario alla Granarolo.

Sul tema è dura la linea del comitato “No Stalla, Sì Molise bene comune” che punta il dito dritto contro il Vescovo “quando si vuol far credere che il consenso dato con la cessione dei terreni del Seminario di Larino era di fare andare avanti lo sviluppo del Molise e, anche, quando si vuol far credere che “i terreni del vescovo sono esclusi in quanto non sono adatti”, ben sapendo che ora non è così e che, forse, lo sarà quando il progetto verrà approvato dagli organi competenti”.

“La verità della questione – specificano – è che non si dà la disponibilità di tanti ettari di terreno senza conoscere il progetto e, ancor più, non si dà se si sa che l’intento di chi ne ha fatto richiesta è quello di creare una “Stalla” di 12.000 manze in cambio di 30 “spalatori di merda”, ai quali bisogna sicuramente aggiungere, dopo la notizia che è appena arrivata dalla Germania, una decina di ventilatori di puzze. 30 posti di lavoro in cambio di quasi 100 ettari di terra che danno cibo, occupazione, ambiente sano e un bellissimo paesaggio.

Oltretutto, chi ha la serenità di aver fatto una cosa giusta non ha problemi a dire la verità dei fatti rispondendo a quanti hanno posto la domanda ed hanno il diritto di sapere come stanno le cose, visto che i terreni sono del Seminario.

Il resto “checché ne pensino e dicano persone piene di livore, zombi redivivi, pennivendoli e quanti sogliono in ogni caso galleggiare…” è solo un linguaggio offensivo nei confronti di quanti – non solo quelli del Comitato “No Stalla, Sì Molise bene comune” – nel rispetto della propria onestà intellettuale e della loro identità espressa dal territorio, hanno spiegato le ragioni del No, utilizzando i più svariati mezzi d’informazione e i momenti di confronto aperto, per coinvolgere i molisani che non erano stati informati; hanno lottato e lottano contro la colata di cemento, che, sia chiaro, è frutto di un’idea che serve ad accumulare profitti e potere, solo a chi la realizza e a quanti sperano di raccogliere le briciole a spese del Molise.

Vogliamo ricordare ancora una volta che senza la disponibilità dei terreni di Monte Arcano, di proprietà del Seminario di Larino, Ruta non poteva vantarsi di una grande conquista per la nostra città e il Molise e la Granarolo, con i suoi numerosi sponsor, non poteva avviare le procedure per l’approvazione del progetto che, per sua tranquillità, noi osteggeremo con tutte le nostre forze”.

http://www.termolionline.it/139876/gran-manze-stalla-perche-il-vescovo-de-luca-ha-detto-si/

Fonte

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