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Grande fratello Usa su Parigi Spiati Chirac, Sarko' e Hollande

(AGI) – Parigi, 23 giu. – Gli ultimi tre presidenti francesi, insieme a diversi ministri, deputati e diplomatici, sono stati spiati dall’agenzia per la sicurezza nazionale americana (Nsa): lo sostiene il quotidiano francese Liberation, citando documenti catalogati come “Top Secret”, diffusi da Wikileaks. Secondo questi dati, dal 2006 al maggio 2012 il grande ‘orecchio’ americano ha spiato Jacques Chirac, Nicolas Sarkozy e l’attuale presidente Francois Hollande, all’epoca appena insediato all’Eliseo. Una notizia che ha suscitato rabbia a Parigi, che puntuale reagisce convocando l’ambasciatore americano al Quai d’Orsay: la signora Jane Hartley sara’ ricevuta dal ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, alle 18:00. Il governo francese denuncia l’accaduto definendolo “inaccettabile tra alleati”. “Francia e Stati Uniti sono spesso alleati nel mondo a favore della democrazia e della liberta’. Che ci sia stata questa ‘copertura’ evidentemente non e’ ne’ accettabile ne’ comprensibile”, ha dichiarato il ministro portavoce del governo, Stephane Le Foll. Non solo: la Francia inviera’ uno dei responsabili dell’intelligence nei prossimi giorni in Usa per discutere della scottante notizia rivelata da Wikilesas. Hollande ha convocato per oggi all’Eliseo una riunione urgente con i principali ministri e i piu’ alti responsabili dell’esercito e dei servizi segreti. La Casa Bianca smentisce di spiare al momento Hollande e di volerlo fare in futuro ma non esclude di averlo fatto in passato come e’ emerso nel nuovo filone dell’Nsagate. “Non stiamo considerando un obiettivo e non prenderemo di mira le comunicazioni del presidente Hollande”, ha detto il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca. Dopo aver spiato il cancelliere tedesco Angela Merkel, da quando era solo leader della Cdu, nel 2000, si conferma ora che la Nsa non ha avuto alcun riguardo nell’intercettare i presidenti francesi. Uno sviluppo dell’Nsgate che conferma ulteriormente il sospetto che nessun leader o capo di Stato, tranne forse quelli della rete anglosassone di spionaggio Echelon (oltre agli Usa, Canada, Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda) sia rimasto immune al grande fratello americano Tra i particolari emersi dai dati pubblicati da Liberation e dal sito Mediapart l’iniziativa di Sarkozy di far partire nel giugno 2011 negoziati di pace israelo-palestinesi – come sta facendo proprio ora l’attuale ministro degli Esteri, Laurent Fabius – senza coinvolgere gli Usa ed il concreto timore di Hollande di un’uscita dall’Eurozona della Grecia gia’ a maggio nel 2012. Questi ultimi sviluppi si aggiungono alla scoperta che gli 007 tedeschi, il Bnd, faceva il doppio gioco con il proprio governo – fino a quando non si sara’ dimostrato il placet di Berlino – e consentiva alla Nsa di usare la centrale di ascolto di Bad Aibling in Baviera per spiare sempre l’Eliseo e l’Ue a Bruxelles Nei file rivelati ci sono i numeri cellulari di molti ministri e funzionari francesi, incluso quello del presidente Hollande. (AGI) .
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